Guida all’importazione
Importare auto dall’Inghilterra: dogana, dazi, IVA e documenti
Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione europea. Ogni auto acquistata in Gran Bretagna e portata in Italia o in un altro Paese UE deve quindi passare per lo sdoganamento all’importazione, che a comprarla sia un privato o un’azienda.
Una buona preparazione sul lato britannico evita molti problemi in fase di sdoganamento: un V5C mancante, una fattura incompleta o un’origine non documentata possono bloccare l’operazione. Questa guida riguarda la parte britannica dell’operazione e i principi doganali che valgono all’ingresso nell’UE. Immatricolazione, omologazione, revisione e imposte nazionali dipendono dal Paese di destinazione: non sono trattate qui e vanno verificate con le autorità competenti prima dell’acquisto.
In breve
- Dazio doganale: 10% del valore in dogana, oppure 0% se l’auto ha un’origine britannica o UE dimostrata ai sensi dell’Accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione UE–Regno Unito (TCA).
- IVA all’importazione: dovuta nel Paese UE in cui l’auto viene sdoganata, all’aliquota di quel Paese, calcolata sul valore in dogana maggiorato del dazio.
- Documenti chiave: V5C originale, fattura o contratto di vendita con il numero di telaio (VIN), prova del pagamento e documento d’identità.
- Formalità: per lo sdoganamento serve un numero EORI; uno spedizioniere doganale può agire per tuo conto con una delega.
Perché comprare un’auto in Inghilterra?
La Gran Bretagna resta una fonte molto ricercata di auto usate: prezzi spesso più bassi, soprattutto nel segmento premium, un’ampia scelta di veicoli con pochi chilometri e la possibilità di consultare lo storico completo del veicolo (controllo HPI, il servizio britannico di verifica di finanziamenti e storico). Nonostante i costi doganali introdotti con la Brexit, l’operazione può ancora convenire, a patto di calcolare tutte le voci di spesa prima di firmare.
Tieni presente che le auto britanniche hanno la guida a destra. Questo incide sul valore di mercato del veicolo; informati anche sui requisiti di immatricolazione del tuo Paese prima di impegnarti.
Chi può importare un’auto dal Regno Unito?
Privato
Qualsiasi persona fisica può importare un’auto dal Regno Unito, senza bisogno di una partita IVA o di un’impresa. Per lo sdoganamento serve però un numero EORI. In alternativa puoi incaricare uno spedizioniere doganale, che agirà per tuo conto sulla base di una delega.
Commerciante o azienda
Concessionari e società commerciali importano veicoli con regolarità. Con volumi più alti conviene valutare le procedure doganali semplificate e un rapporto continuativo con uno spedizioniere doganale. L’eventuale detrazione dell’IVA all’importazione dipende dalle regole nazionali sulla detraibilità dei veicoli e dall’uso effettivo in azienda: falla verificare dal tuo consulente fiscale.
Documenti da preparare prima di lasciare il Regno Unito
Raccogli questi documenti prima che l’auto lasci la Gran Bretagna:
- V5C (il “logbook”): il documento di immatricolazione britannico, il più importante di tutti. Senza V5C lo sdoganamento non può procedere. Controlla che sia intestato a te o al venditore. Approfondisci su GOV.UK – immatricolazione di veicoli nuovi e usati (in inglese).
- Fattura o contratto di vendita (“bill of sale”): prezzo in sterline, dati di acquirente e venditore, numero VIN e data della transazione. Vedi come preparare una fattura corretta.
- Certificato MOT: la revisione britannica. Non è richiesto per lo sdoganamento, ma documenta lo stato del veicolo.
- Assicurazione per il viaggio: responsabilità civile valida durante il trasferimento (Carta verde o assicurazione temporanea).
- Carta d’identità o passaporto: necessari per le formalità doganali.
- Prova del pagamento: estratto conto o conferma del bonifico (PayPal, Revolut e simili).
Consiglio: fotografa tutti i documenti PRIMA di lasciare il Regno Unito. Il V5C può andare perso durante il viaggio e senza di esso lo sdoganamento diventa impossibile.
Comprare l’auto in Inghilterra: i controlli indispensabili
Che tu compri da un concessionario o da un privato, verifica che:
- il VIN presente sull’auto corrisponda a quello del V5C;
- l’auto non sia gravata da un finanziamento in corso: puoi verificarlo con un controllo HPI, che costa indicativamente tra 15 e 30 sterline;
- il venditore ti consegni il V5C originale;
- tu abbia una fattura o un contratto con tutti i dati.
Trasporto dell’auto dall’Inghilterra all’Italia
Le opzioni sono tre:
- Guidarla tu stesso: la soluzione più economica. Servono la Carta verde o un’assicurazione temporanea. Se lasci il Regno Unito da un porto ro-ro, ricorda il numero GMR (EN).
- Bisarca, carrello o rimorchio: più sicuro, soprattutto per un veicolo di valore.
- Container o società di trasporto: indicato quando si importano più auto insieme.
Sdoganamento dell’auto all’ingresso nell’UE
All’arrivo nell’Unione l’auto deve essere dichiarata per l’importazione. Puoi farlo:
- da solo, presso l’ufficio doganale competente, con il tuo numero EORI e l’accesso ai sistemi dichiarativi;
- tramite uno spedizioniere doganale, molto più semplice. Il nostro servizio di importazione veicoli (EN) si occupa della parte doganale.
Con lo sdoganamento vengono determinati il dazio e l’IVA all’importazione. Il risultato è la dichiarazione doganale redatta sul Documento amministrativo unico (DAU, in inglese SAD): vedi che cos’è il DAU/SAD (EN). Il codice tariffario (codice NC/TARIC) incide sull’aliquota del dazio: un’autovettura rientra di solito nella voce 8703. HMRC spiega la classificazione dei veicoli in GOV.UK – classificare i veicoli ai fini doganali (in inglese).
| Voce | Aliquota | Base di calcolo |
|---|---|---|
| Dazio doganale | 10% (oppure 0% con origine preferenziale TCA) | Valore in dogana (prezzo + trasporto) |
| IVA all’importazione | Aliquota del Paese UE in cui l’auto viene sdoganata | Valore in dogana + dazio (+ eventuali altre imposte) |
| Imposte nazionali e immatricolazione | Secondo il Paese di destinazione | Non trattate in questa guida |
Gli importi effettivi dipendono dal tasso di cambio, dall’origine dell’auto e dall’aliquota applicabile. Prima dell’acquisto conviene far calcolare una stima sulla base dei documenti.
Dazio allo 0%: dimostrare l’origine britannica o UE
Se l’auto è stata prodotta nel Regno Unito o nell’UE, con una quota sufficiente di componenti locali, può beneficiare del dazio preferenziale dello 0% previsto dall’accordo TCA. Ti serve una dichiarazione di origine del venditore. Senza questa prova si applica il 10%, una differenza che su un’auto recente può pesare parecchio.
Per capire le condizioni leggi il nostro articolo preferenze TCA e origine delle merci e la presentazione dell’accordo della Commissione europea: TCA – Accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione UE–Regno Unito (in inglese).
IVA britannica e IVA all’importazione: non confonderle
Se acquisti l’auto con fattura IVA di un concessionario britannico, si tratta dell’IVA britannica (VAT) al 20%. Non ti esonera dall’IVA all’importazione dovuta nel Paese UE in cui l’auto viene sdoganata. L’IVA britannica può essere recuperata solo se l’esportazione dal Regno Unito è documentata correttamente.
Dazio e IVA all’importazione sono pagati dall’importatore, cioè dalla persona o dall’azienda che effettua lo sdoganamento. Approfondisci in chi paga dazi e IVA all’importazione (EN).
Importare un’auto elettrica o ibrida dall’Inghilterra
- Dazio: dal 1° gennaio 2027 il dazio pieno si applicherà ai veicoli elettrici senza una quota sufficiente di componenti britannici o UE. Nel 2026 valgono ancora regole di origine più favorevoli.
- IVA all’importazione: si applica come per qualsiasi altra importazione.
- Ricarica: le auto britanniche hanno la presa di Tipo 2, la stessa usata nell’UE: nessun problema di compatibilità.
Gli errori più comuni
- Niente V5C: senza il documento di immatricolazione britannico lo sdoganamento è impossibile. Non comprare un’auto senza V5C.
- Fattura sottovalutata: la dogana controlla il valore di mercato del veicolo. Se il prezzo in fattura sembra irrealisticamente basso, può rettificare il valore in dogana; la sottovalutazione espone a sanzioni e interessi.
- Codice tariffario sbagliato: la classificazione determina l’aliquota del dazio.
- Origine non documentata: senza dichiarazione di origine del venditore il dazio preferenziale dello 0% non si può applicare.
- Assicurazione dimenticata: guidare dal Regno Unito senza una responsabilità civile valida nell’UE può costare una multa salata.
Importi anche ricambi? Leggi l’importazione di ricambi auto dal Regno Unito (EN).
Che cosa non copre questa guida
Questa guida non tratta immatricolazione, omologazione, revisione né imposte nazionali del Paese di destinazione. Sono regole di diritto nazionale: in Italia vanno verificate con le autorità competenti prima dell’acquisto, anche per accertare che il veicolo possa essere immatricolato. Noi ci occupiamo della parte doganale.
Domande frequenti
Quanto costa importare un’auto dall’Inghilterra?
Oltre al trasporto si pagano il dazio del 10% (o 0% con origine preferenziale dimostrata) e l’IVA all’importazione all’aliquota del Paese di sdoganamento, calcolati sul valore in dogana. Le nostre tariffe di servizio sono nella pagina delle tariffe (EN).
Si può evitare il dazio su un’auto inglese?
Sì, se l’auto ha origine britannica o UE, cioè è stata prodotta nel Regno Unito o nell’UE con una quota sufficiente di componenti locali. Serve una dichiarazione di origine del venditore: in quel caso il dazio è dello 0% in base al TCA.
Serve il numero EORI per importare un’auto dal Regno Unito?
Sì, il numero EORI è necessario per lo sdoganamento. Se incarichi uno spedizioniere doganale, può agire per tuo conto sulla base di una delega.
L’IVA britannica pagata al venditore sostituisce l’IVA all’importazione?
No. L’IVA britannica (VAT) al 20% non esonera dall’IVA all’importazione nell’UE. Può essere recuperata solo se l’esportazione dal Regno Unito è documentata correttamente.
Che cosa succede se il prezzo in fattura è inferiore al valore di mercato?
La dogana può rettificare il valore in dogana se ritiene il prezzo irrealisticamente basso. La sottovalutazione espone a sanzioni e interessi aggiuntivi.
Fonti ufficiali
- GOV.UK: immatricolazione dei veicoli (DVLA, in inglese)
- GOV.UK: classificare i veicoli ai fini doganali (HMRC, in inglese)
- Commissione europea: Accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione UE–Regno Unito (in inglese)
Le aliquote di dazio e IVA possono cambiare: verifica sempre la normativa vigente sulle fonti ufficiali. Questo contenuto ha finalità informative e non costituisce consulenza legale o fiscale.
Versione italiana adattata a dalla guida verificata ad aprile 2026 sulle fonti ufficiali. Le informazioni sono divulgative e non costituiscono una decisione vincolante.