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Importazione · Regno Unito → UE

Regime 42 in dogana: importare dal Regno Unito senza IVA all'importazione in un altro Stato UE

Il regime 42 (procedura 42, in dichiarazione codice 4200) è la procedura doganale dell'UE che permette di immettere in libera pratica in uno Stato membro merci provenienti da un Paese terzo, come il Regno Unito, senza pagare l'IVA all'importazione in quello Stato, se le merci proseguono subito verso un altro Stato membro con una cessione intracomunitaria. Per un importatore italiano lo schema tipico è Regno Unito → Paesi Bassi (sdoganamento con codice 42) → Italia (acquisto intracomunitario). I dazi restano dovuti; l'IVA viene assolta in Italia.

A cura del team easyclearance.pl (EN). Versione italiana adattata dalla pagina inglese pubblicata e verificata il 13 aprile 2026: lo schema UK → NL → PL dell'originale è qui riscritto come UK → NL → IT.

Cos'è il regime 42 in dogana?

Il regime 42 – detto anche procedura 42 o Customs Procedure Code 42 (CPC 42) – è una procedura doganale speciale dell'UE che consente l'esenzione dall'IVA all'importazione quando le merci entrano nell'UE da un Paese terzo e sono destinate a un altro Stato membro.

Il principio è semplice: se le merci importate in uno Stato membro sono destinate immediatamente a una cessione intracomunitaria verso un altro Stato membro, nello Stato di ingresso l'IVA all'importazione non si paga. L'imposta viene assolta solo nello Stato di destinazione, come acquisto intracomunitario.

Il vantaggio è finanziario. Con un'importazione ordinaria l'impresa versa subito l'IVA all'importazione dello Stato di ingresso (ad esempio il 21% nei Paesi Bassi o il 19% in Germania) e poi attende settimane o mesi per recuperarla. Con il regime 42 l'IVA non viene versata nello Stato di importazione e nello Stato di destinazione viene rilevata nella liquidazione IVA come operazione di norma neutra.

Il regime 42 è un'eccezione alla regola generale. Se Le serve il quadro standard di dazi e IVA per le merci britanniche sdoganate direttamente in Italia, consulti la guida dazi doganali e IVA all'importazione dal Regno Unito all'Italia.

Regime 42 e IVA: come funziona passo per passo

Si consideri un'impresa italiana che acquista merci da un fornitore britannico; le merci entrano nell'UE dal porto di Rotterdam (Paesi Bassi).

Importazione ordinaria (senza regime 42) nei Paesi Bassi

  1. Le merci arrivano a Rotterdam.
  2. Sdoganamento nei Paesi Bassi: l'impresa paga i dazi e l'IVA olandese all'importazione (21%).
  3. Le merci proseguono verso l'Italia.
  4. L'impresa attende il rimborso dell'IVA olandese; nel frattempo la liquidità resta immobilizzata.

Importazione con il regime 42

  1. Le merci arrivano a Rotterdam.
  2. Sdoganamento nei Paesi Bassi con il codice 42: si pagano solo i dazi, l'importazione è non imponibile ai fini IVA.
  3. Le merci partono subito per l'Italia come cessione intracomunitaria.
  4. In Italia l'acquirente rileva l'acquisto intracomunitario: l'IVA a debito e quella detraibile si compensano, se ne ha diritto.

Regola chiave: il regime 42 funziona solo se le merci vengono fisicamente trasportate dallo Stato di importazione (ad esempio i Paesi Bassi) a un altro Stato membro (ad esempio l'Italia). Le merci non possono restare nello Stato di ingresso e le autorità doganali e fiscali lo verificano con rigore.

Merci dal Regno Unito via Paesi Bassi: lo schema UK → NL → IT

Fino al 31 dicembre 2020 il Regno Unito faceva parte dell'UE e gli scambi con l'Italia erano intracomunitari, senza sdoganamento. Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito è un Paese terzo: ogni importazione nell'UE richiede la dichiarazione doganale, il pagamento dei dazi e, secondo le regole ordinarie, dell'IVA all'importazione.

Il regime 42 si applica nello Stato membro in cui le merci vengono immesse in libera pratica e da cui partono verso un altro Stato membro. Per le merci britanniche dirette in Italia ma sdoganate in un porto del Benelux o della Germania lo schema è il seguente:

  1. Regno Unito → Rotterdam (NL) – le merci lasciano il Regno Unito e arrivano a Rotterdam (in alternativa Anversa in Belgio o Amburgo in Germania).
  2. Sdoganamento nei Paesi Bassi con codice 42 – dichiarazione di importazione con codice procedura 4200: si pagano i dazi, l'importazione è non imponibile ai fini IVA.
  3. Cessione intracomunitaria NL → IT – le merci vengono trasportate in Italia; il soggetto registrato ai fini IVA nei Paesi Bassi emette all'acquirente italiano una fattura di cessione intracomunitaria non imponibile.
  4. Acquisto intracomunitario in Italia – l'acquirente italiano rileva l'operazione secondo le regole italiane sugli acquisti intracomunitari (vedi sotto).

Schema: Regno Unito (Paese terzo) → Rotterdam/NL (importazione con codice 42, non imponibile IVA, dazi dovuti) → Italia (acquisto intracomunitario).

Lo stesso schema vale per le importazioni da qualsiasi Paese terzo, non solo dal Regno Unito: anche chi importa da Cina, Stati Uniti o Turchia utilizza il regime 42 attraverso i porti del Benelux. Se invece le merci viaggiano in transito fino all'Italia e vengono sdoganate qui, si applicano le regole ordinarie; sul transito veda la guida al documento T1 dal Regno Unito.

Chi può usare il regime 42?

Il regime 42 (immissione in libera pratica con IVA assolta in un altro Stato membro) non è accessibile a tutti. Devono essere soddisfatte alcune condizioni.

Requisiti formali

Rappresentante fiscale nei Paesi Bassi

Se non dispone di un numero IVA olandese o belga non deve necessariamente ottenerlo in proprio: un rappresentante fiscale stabilito nel Paese di importazione può agire per Suo conto. Il rappresentante fiscale opera alle condizioni previste dal Belastingdienst. Verifichi le condizioni nella pagina ufficiale indicata tra le fonti.

Chi lo utilizza in pratica?

Procedura 42 all'importazione: l'acquisto intracomunitario in Italia

La pagina inglese descrive gli adempimenti dell'acquirente polacco. Per un acquirente italiano gli adempimenti seguono le regole italiane sugli acquisti intracomunitari. In base alle indicazioni dell'Agenzia delle Entrate:

Gli adempimenti italiani (registrazioni, comunicazioni, elenchi Intrastat) vanno verificati con il proprio consulente fiscale: questa sezione è un orientamento, non una consulenza.

Regime 42: documenti necessari

L'applicazione corretta del regime 42 richiede una documentazione precisa. La mancanza di un documento può comportare il rifiuto dell'esenzione e l'addebito dell'intera IVA all'importazione.

Documenti per lo sdoganamento (codice 42)

Documenti dopo lo sdoganamento (prova della cessione intracomunitaria)

Rischi: cosa controllare

Il regime 42 è un meccanismo legale e diffuso, ma per il rischio di abusi è tra le aree più controllate dalle amministrazioni fiscali europee.

Conseguenze di un'applicazione errata

Consiglio pratico: conservi documenti di trasporto, fatture di cessione intracomunitaria e conferme di consegna (la pagina inglese indica almeno 7 anni; verifichi anche i termini di conservazione italiani con il Suo consulente). In caso di controllo sono la Sua principale difesa.

Regime 42 e Postponed VAT Accounting (PVA): differenze

Il regime 42 viene spesso confuso con la Postponed VAT Accounting britannica. Sono due meccanismi distinti:

CaratteristicaRegime 42PVA (Regno Unito)
Dove si applicaStati membri dell'UERegno Unito
ScopoEsenzione dall'IVA all'importazione in caso di cessione intracomunitariaRinvio dell'IVA all'importazione alla dichiarazione IVA
RequisitoLe merci devono proseguire verso un altro Stato membroImportatore registrato ai fini IVA nel Regno Unito
IVA da pagareNon imponibile nello Stato di importazioneContabilizzata nella dichiarazione IVA, non alla frontiera
Chi la usaImprese UE che importano da Paesi terziImprese che importano nel Regno Unito

La PVA riguarda le importazioni nel Regno Unito, il regime 42 quelle nell'UE. Per approfondire veda la guida alla Postponed VAT Accounting (PVA) nel Regno Unito.

Come può aiutarLa Easy Clearance

Seguiamo gli scambi tra Regno Unito e UE e le importazioni attraverso i porti europei (Rotterdam, Anversa, Amburgo) con il regime 42. Possiamo aiutarLa a:

L'ambito del servizio va concordato direttamente con il team. Gli adempimenti IVA italiani restano a cura dell'acquirente e del suo consulente fiscale.

Domande frequenti sul regime 42

Cos'è il regime 42?

Il regime 42 (procedura 42, codice 4200 nella dichiarazione) è una procedura doganale dell'UE che consente di immettere in libera pratica in uno Stato membro merci provenienti da un Paese terzo, come il Regno Unito, senza pagare l'IVA all'importazione in quello Stato, a condizione che le merci siano subito trasferite in un altro Stato membro con una cessione intracomunitaria. L'IVA viene assolta nello Stato di destinazione come acquisto intracomunitario.

Quando si può importare senza IVA in dogana con il regime 42?

Quando le merci sono destinate fin dall'inizio a una cessione intracomunitaria verso un altro Stato membro e lasciano effettivamente il Paese di importazione. Servono un numero IVA nel Paese di importazione (oppure un rappresentante fiscale) e un numero IVA dell'acquirente nel Paese di destinazione, entrambi attivi nel VIES. I dazi restano dovuti.

Quali documenti servono per il regime 42?

La dichiarazione di importazione con codice 4200, la fattura commerciale del fornitore britannico, i numeri IVA dell'importatore e del destinatario, il documento di trasporto (CMR, B/L o AWB), la packing list e, dopo lo sdoganamento, la fattura di cessione intracomunitaria non imponibile, la prova della consegna (CMR firmato), la prova del pagamento e gli elenchi riepilogativi delle cessioni intracomunitarie.

Il regime 42 si può usare per merci dal Regno Unito?

Sì, ma in modo indiretto. Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito è un Paese terzo: le merci entrano nell'UE ad esempio a Rotterdam, vengono sdoganate nei Paesi Bassi con il codice 42 e proseguono verso l'Italia, dove l'acquirente rileva l'acquisto intracomunitario.

Chi risponde se le merci non arrivano nello Stato di destinazione?

Se non si riesce a dimostrare che le merci hanno lasciato il Paese di importazione e sono arrivate nello Stato di destinazione, l'amministrazione fiscale del Paese di importazione (ad esempio quella olandese) può richiedere l'intera IVA all'importazione con interessi e sanzioni. Per questo i documenti di trasporto con conferma di consegna sono decisivi.

Serve un numero IVA olandese?

Per applicare il regime 42 nei Paesi Bassi serve un numero IVA olandese. In alternativa si può ricorrere a un rappresentante fiscale stabilito nei Paesi Bassi che agisce per conto dell'importatore.

Il regime 42 è legale?

Sì. È un meccanismo ufficiale del diritto doganale e IVA dell'UE, basato sul Codice doganale dell'Unione e sulla direttiva IVA 2006/112/CE, ed è molto utilizzato. Proprio perché in passato è stato sfruttato per frodi carosello, le autorità lo controllano con attenzione: la documentazione deve essere completa.

Il regime 42 vale per qualsiasi tipo di merce?

In generale sì, per le merci importate nell'UE con destinazione a una cessione intracomunitaria. Per i prodotti soggetti ad accisa (alcol, tabacchi, carburanti) valgono regole aggiuntive, da verificare caso per caso con l'amministrazione del Paese di importazione.

In sintesi

Fonti ufficiali

Supporto per l'importazione con il regime 42

Importa regolarmente merci dal Regno Unito verso l'Italia? Descriva merce, porto di ingresso e destinazione tramite la pagina contatti (EN): il nostro team valuterà con Lei se il regime 42 è applicabile e quali documenti preparare.

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Nota: le informazioni hanno carattere generale e operativo, si basano sulla pagina inglese verificata il 13 aprile 2026 e sulle fonti ufficiali sopra citate, consultate il 18 ottobre 2026. Non costituiscono un parere vincolante delle autorità né una consulenza legale o fiscale individuale.

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