Carnet ATA · Regno Unito
Carnet ATA: come richiederlo, quali documenti servono e come si usa nel Regno Unito
Il carnet ATA funziona come un passaporto per le merci: permette di esportarle temporaneamente nei paesi del sistema ATA senza pagare i diritti doganali, a condizione che rientrino dopo l'uso. Campioni commerciali, merci per fiere, attrezzature musicali, audio-video, didattiche o scientifiche sono gli esempi tipici. Una buona preparazione evita ritardi ai punti di frontiera: la chiave è la coerenza tra lista merci, scopo del movimento e percorso previsto.
A cura del team easyclearance.pl (EN). Versione italiana basata sulla pagina inglese pubblicata il 18 febbraio 2026 e aggiornata il 4 marzo 2026; fonti ufficiali GOV.UK verificate il 18 ottobre 2026.
Carnet ATA: cos'è e come funziona
Secondo GOV.UK il carnet ATA è uno dei modi per ottenere l'esenzione dai dazi all'importazione quando si esportano temporaneamente determinate merci verso paesi che aderiscono al sistema ATA. In pratica il carnet:
- evita il pagamento dei diritti doganali nei paesi visitati;
- sostituisce i documenti doganali che normalmente servirebbero per sdoganare le merci nei paesi di esportazione e di importazione;
- elimina la necessità di una dichiarazione doganale ordinaria – anche se le merci spedite come carico (freight) possono dover essere incluse nei moduli C21e o C21i del Customs Declaration Service britannico.
Durante la permanenza all'estero le merci non possono essere lavorate o riparate, salvo la normale manutenzione per mantenerle nello stato originario. Restano inoltre valide le regole su licenze e merci soggette a restrizioni o divieti. Per i veicoli a motore immatricolati esiste un documento diverso, il carnet CPD.
Se deve ancora capire se il carnet è lo strumento giusto per il Suo caso, legga prima la nostra guida carnet ATA tra Regno Unito e UE: quando si può usare. Questa pagina si concentra sulla procedura: richiesta, documenti, uso alla frontiera e rientro.
Carnet ATA: come richiederlo
Secondo GOV.UK possono chiedere un carnet sia i privati sia le imprese, come titolari del carnet o tramite un rappresentante; in Italia verifichi i requisiti presso la Sua Camera di Commercio. Il carnet si richiede all'ente emittente del paese da cui partono le merci:
- In Italia l'ente emittente è la Camera di Commercio territorialmente competente. Moduli, modalità di presentazione della domanda, garanzia richiesta e costi li comunica direttamente la Camera: verifichi le indicazioni aggiornate sul sito della Sua Camera di Commercio.
- Nel Regno Unito GOV.UK indica di presentare la domanda a una delle Chambers of Commerce elencate sul sito della UK National ATA Carnet Organisation.
Dopo la domanda, l'ufficio emittente comunica se può rilasciare il carnet per l'esportazione temporanea prevista, quanto pagare, quale garanzia o cauzione fornire e quando il carnet sarà pronto. A seconda dei paesi visitati si riceve un carnet digitale (con un PIN e download nell'app ATA Carnet sul telefono) oppure un carnet cartaceo per i paesi che non usano quello digitale. Per il cartaceo va controllato che la copertina verde sia stata timbrata da un funzionario doganale presso l'ufficio emittente.
Responsabilità del titolare: chi intesta il carnet risponde degli eventuali diritti doganali dovuti se le merci o il carnet non vengono usati correttamente, oppure se le merci non vengono riesportate dal paese visitato.
Quali documenti servono per il carnet ATA
Il cuore della domanda è la lista generale delle merci. GOV.UK richiede descrizioni dettagliate, tali da permettere alle autorità doganali di identificare ogni articolo; si possono allegare fotografie. Se le descrizioni non sono chiare, la dogana del paese di importazione può rifiutare il carnet o trattenere le merci finché non viene presentata una dichiarazione. Nella domanda vanno inoltre indicati:
- i paesi che le merci visiteranno e quelli attraversati in transito;
- come intende usare le merci nei paesi visitati;
- il numero di spedizioni con cui le merci rientreranno.
Dati utili da avere a portata di mano (non sono documenti richiesti per la domanda)
I dati e documenti seguenti non fanno parte della domanda di carnet: servono solo come supporto di lavoro per descrivere le merci in modo coerente e per le eventuali dichiarazioni C21e/C21i delle merci spedite come carico (freight). Conviene prepararli prima di parlare con il supporto doganale:
- fattura commerciale con una descrizione completa delle merci;
- packing list con quantità, peso e numero di colli;
- codice HS/CN e informazioni sull'origine;
- numero EORI e dati della parte responsabile della dichiarazione;
- lista merci con numeri di serie e scopo del movimento temporaneo.
Per la packing list può partire dalla nostra guida packing list per l'esportazione nel Regno Unito; per l'EORI veda EORI Italia e Regno Unito. La maggior parte delle correzioni nasce da semplici differenze nei nomi dei modelli, nei numeri di serie o nelle quantità. Attenzione: se cambia la descrizione delle merci dopo il rilascio, GOV.UK avverte che si possono dover pagare dazi, imposte e una sanzione.
Lista di controllo prima della richiesta e della partenza
Dal punto di vista operativo le fasi sono due: prima si verifica che il movimento rientri davvero nell'ambito del carnet ATA e che la lista merci identifichi ogni articolo senza ambiguità; poi si cura l'uso corretto del carnet all'uscita, all'ingresso e al rientro.
- Prima della domanda: definire ambito e scopo del movimento temporaneo, preparare una lista merci completa con gli identificativi e controllare la coerenza con i dati dell'impresa.
- Prima della frontiera: allineare percorso, date e piano di rientro; verificare i poteri di firma e i referenti; per il carnet cartaceo, compilare tutte le sezioni necessarie, compresa la casella F del foglio giallo di esportazione.
- Prima del rientro: controllare che le merci tornino nella stessa composizione e che la documentazione non richieda correzioni.
Per i movimenti urgenti conviene un breve pre-controllo prima di presentare i documenti: scopo, tracciabilità delle merci, poteri del firmatario e piano di rientro.
Le serve supporto operativo?
Invii una breve descrizione di merci, scopo, percorso e date: Le indicheremo i prossimi passi concreti.
Come si usa il carnet ATA alla dogana britannica
Il carnet va mostrato alla dogana ogni volta che le merci vengono importate o esportate, comprese le entrate e le uscite dalla Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia e Galles) e dall'Irlanda del Nord. È responsabilità del titolare far scansionare il carnet digitale nell'app oppure far timbrare quello cartaceo.
Carnet digitale
Per ogni movimento si crea nell'app una dichiarazione digitale, chiamata travel, selezionando le merci dalla lista generale; l'app genera un codice QR univoco per quel viaggio. L'app va sincronizzata regolarmente, in modo che registri ogni scansione del QR da parte della dogana.
Carnet cartaceo: i fogli e i talloncini
| Momento | Intervento della dogana (carnet cartaceo) |
|---|---|
| Esportazione temporanea | certifica la copertina verde, trattiene il foglio giallo di esportazione, compila e timbra il talloncino giallo di esportazione |
| Arrivo e uscita dal paese visitato | controlla la copertina verde, trattiene il foglio bianco di importazione o di riesportazione, compila e timbra il talloncino corrispondente |
| Transito (in alcuni paesi) | trattiene il foglio blu e compila il talloncino corrispondente, ad esempio per portare le merci dalla frontiera all'ufficio doganale o dentro e fuori una fiera |
| Reimportazione | dopo la compilazione della casella F sul foglio giallo, trattiene il foglio giallo di reimportazione e timbra il talloncino di reimportazione |
I riferimenti a eventuali documenti CITES o licenze vanno riportati sul carnet; per il cartaceo sia sul retro della copertina verde sia nella lista generale di ogni foglio. Se le merci viaggiano su strada attraverso porti che usano il GVMS, il riferimento del carnet entra anche nel GMR: veda la guida sul codice GMR e GVMS.
Rientro delle merci e reimportazione
Il carnet si chiude con il rientro delle merci nel paese di partenza. GOV.UK descrive la reimportazione nel Regno Unito: se le merci arrivano nel bagaglio di un passeggero il carnet va presentato al canale rosso (merci da dichiarare); se arrivano come carico possono dover essere incluse anche nel modulo C21i del Customs Declaration Service. Per i carnet cartacei serve un foglio separato per ogni spedizione di rientro; se i fogli di reimportazione non bastano, si contatta l'ufficio che ha rilasciato il carnet. Ogni foglio deve indicare chiaramente i numeri della lista generale delle merci che rientrano in quel momento.
Se Le viene chiesta la prova della riesportazione, contatti la dogana del paese in cui si trovano le merci (nel Regno Unito la National ATA Carnet Unit). Con il carnet digitale il rientro risulta nell'app; con quello cartaceo la dogana può rilasciare una copia certificata del foglio di reimportazione. Se il carnet non è stato presentato al rientro serve un certificato di localizzazione, per il quale la dogana deve ispezionare le merci e può applicare un costo.
Carnet ATA: validità e scadenza
Le Camere di Commercio italiane indicano una validità massima di 12 mesi dal rilascio: entro questo termine le merci devono rientrare e il carnet va restituito alla Camera emittente secondo le sue istruzioni. GOV.UK chiede di conservare i carnet cartacei per 12 mesi dopo la scadenza; quelli digitali restano salvati nell'app.
Se le merci non rientrano nel paese da cui sono state esportate temporaneamente, bisogna contattare la dogana del paese in cui resteranno non appena lo si sa, senza aspettare la scadenza del carnet. Occorre:
- presentare il carnet al funzionario doganale (sul cartaceo vengono annotate le merci che restano);
- compilare i documenti doganali richiesti;
- presentare una dichiarazione di esportazione completa che sostituisce l'esportazione temporanea eseguita con il carnet.
Se le merci vengono immesse in libera pratica, va informato anche l'ufficio emittente, confermando se si presenterà una dichiarazione oppure se si procederà con una richiesta sul carnet attraverso la catena di garanzia internazionale. Se il carnet non viene usato correttamente – ad esempio non è stato scansionato o timbrato all'importazione o all'esportazione – si possono dover pagare dazi, IVA e una sanzione.
Cosa significano in pratica le indicazioni ufficiali attuali
Per il lavoro operativo, le regole procedurali, i campi delle dichiarazioni e le condizioni di esenzione vanno verificati direttamente nelle indicazioni ufficiali: per il lato britannico il riferimento sono GOV.UK e HMRC, per il rilascio in Italia la Camera di Commercio competente. La maggior parte dei ritardi nasce da dati incoerenti tra fattura commerciale, packing list, classificazione tariffaria, numeri di riferimento e ipotesi di trasporto. Prima della partenza confermi chi è responsabile dello sdoganamento, se i dati sono completi e quando va presentata l'eventuale dichiarazione.
Per i flussi ricorrenti conviene un modello di dati stabile: descrizione delle merci, codice HS, origine, Incoterms, dati del vettore e documenti di origine. Riduce i tempi di risposta e le correzioni alla frontiera.
Domande frequenti sul carnet ATA
Come si richiede il carnet ATA in Italia?
Il carnet si richiede all'ente emittente del paese da cui partono le merci. In Italia l'ente emittente è la Camera di Commercio territorialmente competente, che indica moduli, lista merci, garanzia e costi. Nel Regno Unito la domanda si presenta a una delle Chambers of Commerce elencate dall'organizzazione nazionale britannica per i carnet ATA.
Quali documenti servono per il carnet ATA?
Serve soprattutto una lista generale delle merci con descrizioni dettagliate, tali da permettere alla dogana di identificare ogni articolo (modelli, numeri di serie, quantità); si possono aggiungere fotografie. Vanno indicati anche i paesi visitati e quelli attraversati in transito, l'uso previsto delle merci e il numero di spedizioni con cui rientreranno. L'ente emittente comunica poi la garanzia richiesta e l'importo da pagare.
Quanto è valido un carnet ATA?
Le Camere di Commercio italiane indicano una validità massima di 12 mesi dal rilascio: entro la scadenza le merci devono rientrare nel paese di partenza. Per i carnet cartacei GOV.UK chiede inoltre di conservarli per 12 mesi dopo la scadenza; i carnet digitali restano salvati nell'app.
Come si presenta il carnet ATA alla dogana britannica?
Il carnet va presentato alla dogana ogni volta che le merci entrano o escono dalla Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia e Galles) e dall'Irlanda del Nord. Il titolare deve assicurarsi che il carnet digitale venga scansionato o che quello cartaceo venga timbrato.
Cosa succede se le merci non rientrano entro la scadenza?
Se le merci restano nel paese visitato, bisogna contattare la dogana di quel paese appena lo si sa, senza aspettare la scadenza del carnet, e presentare una dichiarazione di esportazione definitiva che sostituisce l'esportazione temporanea. Se il carnet non è usato correttamente, il titolare può dover pagare dazi, IVA e una sanzione.
Con il carnet ATA serve comunque una dichiarazione doganale?
Il carnet sostituisce i documenti doganali normalmente richiesti nei paesi di esportazione e di importazione. Secondo GOV.UK, però, le merci spedite come carico (freight) possono dover essere incluse nel modulo C21e (esportazione) o C21i (importazione) del Customs Declaration Service. Restano valide le regole su licenze e merci soggette a restrizioni o divieti.
Fonti ufficiali
- GOV.UK: Apply for an ATA Carnet – come richiedere un carnet ATA (in inglese)
- GOV.UK: How to use your ATA Carnet – come usare il carnet ATA (in inglese)
Supporto per il carnet ATA
Deve portare temporaneamente merci nel Regno Unito o rientrare da una fiera? Descriva merci, scopo, percorso e date tramite la pagina contatti (EN) oppure scriva a kontakt@easyclearance.pl: il nostro team La aiuta con documenti e procedura. L'ambito del servizio va concordato direttamente con il team.
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Nota: le informazioni hanno carattere generale e operativo e si basano sulle indicazioni ufficiali GOV.UK/HMRC sopra citate, verificate il 18 ottobre 2026, e sulle informazioni pubblicate dalle Camere di Commercio italiane per il rilascio in Italia. Non costituiscono un parere vincolante delle autorità né una consulenza legale o fiscale individuale.