Incoterms® 2020 · Esportazione nel Regno Unito
Resa FCA o DAP per esportare nel Regno Unito: dazi, IVA e scelta del vettore
La resa FCA (Free Carrier, “franco vettore”) e la resa DAP (Delivered at Place, “reso al luogo di destinazione”) lasciano entrambe i dazi e l'IVA all'importazione nel Regno Unito a carico del compratore. La vera differenza per chi esporta dall'Italia o da un altro paese UE verso la Gran Bretagna non è chi paga i dazi, ma chi controlla la prenotazione del vettore e chi perde tempo e denaro se il camion resta fermo alla frontiera. Di seguito trova la tabella di confronto, quando scegliere l'una o l'altra resa e gli errori più comuni.
A cura del team easyclearance.pl (EN). Versione italiana basata sulla pagina inglese pubblicata il 18 febbraio 2026 e aggiornata il 4 marzo 2026; fonti ufficiali GOV.UK/HMRC verificate il 27 agosto 2026.
Resa FCA o DAP: il confronto in sintesi
Con la resa FCA la responsabilità del venditore termina quando la merce viene consegnata al vettore del compratore; con la resa DAP il venditore organizza il trasporto fino al luogo del compratore, ma lo sdoganamento all'importazione e i dazi restano comunque al compratore (fonte: regole ICC Incoterms® 2020). Nessuna delle due rese rende il venditore un soggetto passivo d'imposta nel Regno Unito.
| Chi fa cosa | FCA (Free Carrier) | DAP (Delivered at Place) |
|---|---|---|
| Dichiarazione di esportazione nell'UE | Venditore | Venditore |
| Prenota il trasporto principale verso il Regno Unito | Compratore | Venditore |
| Il rischio passa al compratore | alla consegna al vettore del compratore nell'UE | nel luogo convenuto nel Regno Unito, con la merce pronta per lo scarico |
| Dichiarazione d'importazione nel Regno Unito | Compratore | Compratore |
| Dazi e IVA all'importazione nel Regno Unito | Compratore | Compratore |
| Scarico a destinazione | non applicabile (la consegna avviene nell'UE) | Compratore |
| Il venditore ha bisogno di un EORI GB | No | No |
| Chi perde denaro se il compratore sdogana in ritardo | Compratore (il camion è suo) | Venditore: ad aspettare è il suo camion |
| Prova di esportazione (IE599) sotto il controllo del venditore | Sì | Sì |
Se deve decidere in fretta, parta dal fondo della tabella: le righe su dazi e IVA sono identiche, quindi la scelta riguarda in realtà il controllo del vettore e il rischio di sosta (demurrage). Una ripartizione più dettagliata dei costi è nella nostra guida su chi paga dazi e IVA nel trasporto verso il Regno Unito (EN).
Resa FCA: chi paga e cosa fa il venditore (“io carico, Lei trasporta”)
La resa FCA è una versione moderna e più sicura della vecchia EXW.
Il venditore (esportatore) si occupa di:
- imballare la merce;
- caricarla sul mezzo messo a disposizione dal cliente;
- svolgere lo sdoganamento all'esportazione.
Il cliente (importatore) si occupa di:
- trasporto principale (dall'Italia al Regno Unito);
- sdoganamento all'importazione nel Regno Unito;
- dazi doganali e IVA nel Regno Unito.
Perché FCA è meglio di EXW
Con la resa EXW lo sdoganamento all'esportazione spetta al cliente. Se viene svolto male o tramite un agente estero, il venditore rischia di non ricevere la conferma di uscita IE599 (vedi la nostra guida su cosa fare se manca l'IE599 (EN)). Con FCA il venditore affida lo sdoganamento all'esportazione al proprio spedizioniere e mantiene il pieno controllo della prova di esportazione, necessaria per fatturare la cessione all'esportazione senza IVA.
Resa DAP: chi paga i dazi e chi sdogana (“io consegno, Lei sdogana”)
È una delle rese più diffuse nel trasporto su strada verso il Regno Unito.
Il venditore (esportatore) si occupa di:
- sdoganamento all'esportazione;
- trasporto della merce fino alla porta del cliente nel Regno Unito (o a un altro luogo convenuto);
- rischio durante il trasporto.
Il cliente (importatore) si occupa di:
- sdoganamento all'importazione nel Regno Unito (deve trovare uno spedizioniere che presenti la dichiarazione nel Customs Declaration Service, CDS);
- pagamento di dazi doganali e IVA nel Regno Unito;
- scarico della merce.
Il punto critico: la frontiera
La responsabilità del venditore termina con la consegna della merce “pronta per lo scarico”. Attenzione però: l'autista non può entrare nel Regno Unito finché il cliente non ha completato lo sdoganamento (o almeno presentato una dichiarazione anticipata, pre-lodged). Se il cliente è in ritardo, il Suo veicolo aspetta alla frontiera.
Chi sceglie il vettore con FCA e con DAP
Con FCA il vettore lo sceglie e lo paga il compratore: il venditore consegna la merce caricata sul mezzo del cliente e da quel momento il rischio passa al compratore. Con DAP il vettore lo sceglie il venditore, che organizza traghetti o tunnel e controlla i tempi di consegna, ma resta esposto all'attesa se lo sdoganamento all'importazione del compratore non è pronto.
Meglio FCA o DAP per esportare nel Regno Unito?
Scelga FCA se:
- non vuole occuparsi di cercare il trasporto e i traghetti;
- il cliente ha una propria logistica e vuole ritirare la merce con il proprio mezzo;
- vuole trasferire il rischio al momento del carico in Italia.
Scelga DAP se:
- vuole offrire al cliente un servizio migliore (consegna “porta a porta”);
- dispone di un buon trasportatore che gestisce le traversate in traghetto;
- vuole controllare i tempi di consegna.
Per un confronto più ampio tra tutte le rese usate negli scambi con il Regno Unito (FCA, DAP, DDP ed EXW) veda anche la nostra guida Incoterms 2020 negli scambi con il Regno Unito.
Cosa evitare: EXW e DDP
- Eviti EXW: perde il controllo sulla conferma IE599.
- Eviti DDP (a meno che non sappia esattamente cosa sta facendo): assume obblighi fiscali nel Regno Unito (registrazione IVA nel Regno Unito), che per un'operazione isolata comportano costi amministrativi rilevanti.
Tre regole britanniche che gli Incoterms non coprono
Gli Incoterms® 2020 sono regole contrattuali della Camera di commercio internazionale (ICC). Ripartiscono costi e rischi tra due imprese, ma non stabiliscono chi la legge britannica accetta come dichiarante e non trasferiscono la proprietà: il passaggio di proprietà della merce, con FCA come con DAP, va regolato nel contratto di vendita. Tre regole specifiche del Regno Unito smentiscono le ipotesi che si fanno spesso quando si sceglie DAP o FCA.
1. Un venditore senza stabilimento nel Regno Unito non può presentare da solo la dichiarazione d'importazione
Se un venditore italiano decide comunque di farsi carico dello sdoganamento all'importazione nel Regno Unito (avvicinandosi di fatto alla resa DDP), non può agire come proprio dichiarante. Le indicazioni di HMRC sono esplicite: per i clienti non stabiliti nel Regno Unito si deve ricorrere alla rappresentanza indiretta, e il rappresentante deve essere a sua volta stabilito nel Regno Unito. Con la rappresentanza indiretta lo spedizioniere e il mandante sono responsabili in solido per l'eventuale debito doganale: lo spedizioniere si fa quindi carico dell'esposizione del venditore sui dazi e ne tiene conto nel prezzo.
2. La resa DDP comporta la registrazione IVA nel Regno Unito dalla prima vendita, senza soglia
La soglia di registrazione di £90.000 vale per le imprese stabilite nel Regno Unito. Non si applica a un soggetto passivo non stabilito (non-established taxable person, NETP). Un NETP deve registrarsi ai fini IVA se effettua qualsiasi cessione imponibile nel Regno Unito, entro 30 giorni dalla prima cessione. È questo il costo reale dietro il consiglio abituale di evitare la DDP per spedizioni isolate: non tanto le pratiche doganali, quanto una registrazione IVA britannica permanente con i relativi obblighi dichiarativi.
3. La contabilizzazione posticipata dell'IVA spetta al compratore, e solo se la dichiarazione lo prevede
Sia con DAP sia con FCA il compratore britannico può contabilizzare l'IVA all'importazione nella propria dichiarazione IVA invece di pagarla alla frontiera (postponed VAT accounting; veda la nostra guida sulla contabilizzazione posticipata dell'IVA (PVA)). Non serve un'autorizzazione preventiva di HMRC, ma devono essere soddisfatte entrambe le condizioni: la merce è destinata all'attività dell'importatore e il numero di partita IVA dell'importatore compare nella dichiarazione d'importazione. Se la dichiarazione è presentata da uno spedizioniere doganale, HMRC richiede istruzioni scritte dell'importatore prima che lo spedizioniere possa usare la contabilizzazione posticipata. La contabilizzazione posticipata non è disponibile per le spedizioni di valore superiore a £135 ricevute tramite Royal Mail Group.
Chi risponde se il camion viene fermato alla frontiera: la regola GVMS
Nei punti di frontiera che utilizzano il GVMS il trasportatore deve avere un goods movement reference (GMR) che contenga i riferimenti delle dichiarazioni di tutta la merce a bordo prima di presentarla al porto. Istruzioni mancanti o incomplete possono comportare una sanzione fino a £2.500. Con FCA si tratta del camion del compratore e del suo problema. Con DAP è il camion del venditore a restare in coda: per questo le offerte DAP dovrebbero contenere una clausola sui tempi di attesa. Se è già successo, veda cosa fare quando manca il GMR alla frontiera britannica (EN).
In sintesi
Nei rapporti B2B con il Regno Unito:
- FCA = “La merce la ritira Lei, ma le pratiche di esportazione le gestisco io.” (Sicura dal punto di vista fiscale.)
- DAP = “La merce gliela consegno io, ma i dazi li paga Lei.” (Comoda per entrambe le parti.)
Entrambe le rese sono sicure per l'esportatore italiano, a condizione che lo sdoganamento all'esportazione nell'UE sia gestito correttamente. Se Le serve supporto operativo, veda la nostra pagina assistenza allo sdoganamento all'esportazione (EN).
Domande frequenti su FCA e DAP
Meglio FCA o DAP per esportare nel Regno Unito?
Dipende da chi deve controllare il trasporto. Con la resa FCA il cliente britannico organizza il trasporto principale e il rischio passa al momento della consegna al suo vettore nell'UE. Con la resa DAP è il venditore a organizzare il trasporto fino al luogo convenuto nel Regno Unito e a sopportare il rischio durante il viaggio. In entrambi i casi dazi e IVA all'importazione restano a carico del compratore.
Con la resa FCA chi paga dazi e IVA nel Regno Unito?
Il compratore, sia con FCA sia con DAP. Nessuna delle due rese rende il venditore debitore dei dazi o dell'IVA all'importazione nel Regno Unito: è proprio questo che le distingue dalla resa DDP. La differenza tra FCA e DAP sta in chi prenota il trasporto principale e in chi sostiene i costi dell'attesa alla frontiera.
Chi sceglie il vettore con FCA e con DAP?
Con FCA il vettore lo sceglie e lo paga il compratore: il venditore carica la merce sul mezzo messo a disposizione dal cliente. Con DAP il vettore lo sceglie il venditore, che organizza il trasporto fino alla porta del cliente nel Regno Unito o a un altro luogo convenuto.
Chi risponde se il camion viene fermato alla frontiera?
Con DAP il veicolo fa parte della catena di trasporto del venditore, mentre la dichiarazione d'importazione spetta al compratore. Nei punti di frontiera che utilizzano il GVMS il trasportatore deve avere un goods movement reference (GMR) con i riferimenti delle dichiarazioni prima di presentare la merce al porto: se il compratore sdogana in ritardo, aspetta il camion del venditore. Con FCA lo stesso ritardo ricade sul mezzo del compratore. Un rimedio pratico è una clausola sui tempi di attesa nelle offerte DAP.
Quale resa conviene a chi vende a un cliente britannico senza EORI GB?
Sia FCA sia DAP. In entrambi i casi il venditore presenta la dichiarazione di esportazione nell'UE e la dichiarazione d'importazione nel Regno Unito spetta al compratore, quindi il venditore non ha bisogno di un EORI GB. L'EORI GB diventa rilevante solo se il venditore decide di agire come importatore nel Regno Unito: in quel caso, non essendo stabilito nel Regno Unito, deve anche nominare un rappresentante indiretto stabilito nel Regno Unito.
Il compratore può usare la contabilizzazione posticipata dell'IVA con FCA o DAP?
Sì, se è registrato ai fini IVA nel Regno Unito. Non serve un'autorizzazione preventiva di HMRC, ma la merce deve essere destinata all'attività dell'importatore e il numero di partita IVA britannica dell'importatore deve comparire nella dichiarazione d'importazione. Se la dichiarazione è presentata da uno spedizioniere doganale, HMRC richiede istruzioni scritte dell'importatore prima che lo spedizioniere possa usare la contabilizzazione posticipata.
Fonti ufficiali
- GOV.UK: Customs declarations – rappresentanza diretta e indiretta (in inglese)
- HMRC VATREG37150: soggetti passivi non stabiliti (NETP) (in inglese)
- VAT Notice 700/1: chi deve registrarsi ai fini IVA (in inglese)
- GOV.UK: quando si può contabilizzare l'IVA all'importazione nella dichiarazione IVA (in inglese)
- GOV.UK: Get a goods movement reference (GVMS) (in inglese)
- GOV.UK: responsabilità per il debito doganale (in inglese)
- GOV.UK: Using the Customs Declaration Service (in inglese)
- GOV.UK: Import goods into the UK – importare merci nel Regno Unito (in inglese)
- Commissione europea: procedure doganali di importazione ed esportazione (in inglese)
Supporto per l'esportazione nel Regno Unito
Esporta merci nel Regno Unito con resa FCA o DAP e Le serve aiuto con i documenti? Descriva merce, percorso, resa concordata e stato delle dichiarazioni tramite la pagina contatti (EN): il nostro team la aiuta con la documentazione e la procedura. L'ambito del servizio va concordato direttamente con il team.
Assistenza all'esportazione nel Regno Unito (EN) · Ci contatti su WhatsApp
Nota: le informazioni hanno carattere generale e operativo e si basano sulle regole ICC Incoterms® 2020 e sulle indicazioni ufficiali GOV.UK/HMRC sopra citate, verificate il 27 agosto 2026. Non costituiscono un parere vincolante delle autorità né una consulenza legale o fiscale individuale.