Codici doganali · Regno Unito
Codice procedura doganale CPC nel Regno Unito: 4000 e 1040 con i codici aggiuntivi
Il CPC (Customs Procedure Code) dice alla dogana quale regime si applica alle merci: importazione ordinaria, esportazione o una procedura con agevolazione. Un codice sbagliato può portare al rigetto della dichiarazione, a un calcolo errato dei dazi o alla perdita di una semplificazione doganale.
Il codice deve corrispondere sia allo scopo commerciale della spedizione sia al percorso doganale effettivamente utilizzato. Se state impostando per la prima volta le spedizioni verso la Gran Bretagna, partite dalla guida esportare in Inghilterra dopo la Brexit: cosa serve e quali documenti, poi tornate qui per i dettagli sul codice di procedura.
Che cos’è il CPC (Customs Procedure Code) nella dichiarazione doganale UK?
Il CPC indica che cosa intendete fare con le merci. Sia nell’Unione europea sia nel Customs Declaration Service (CDS) britannico è composto da due parti:
- un codice di procedura di 4 cifre nell’elemento dati 1/10, ad esempio 4000;
- un codice di procedura aggiuntivo di 3 caratteri (additional procedure code, APC) nell’elemento dati 1/11, ad esempio 000.
Il precedente sistema doganale britannico, sostituito dal CDS, usava invece un unico CPC di 7 cifre. Per il passaggio da un sistema all’altro consultate la guida al passaggio al CDS.
Il codice procedura aggiuntivo (APC) nel CDS
Le appendici HMRC per il CDS sono intitolate “Requested and Previous Procedure Codes”: nel codice di 4 cifre le prime due indicano il regime richiesto, le ultime due il regime precedente. Il codice procedura aggiuntivo (APC) di 3 caratteri nell’elemento dati 1/11 completa questo codice. Le combinazioni ammesse e i codici aggiuntivi nazionali sono pubblicati da HMRC su GOV.UK per ciascun regime richiesto.
Codici regime doganale principali nell’UE
- 10 00: esportazione definitiva.
- 40 00: immissione in libera pratica (importazione con pagamento di dazi e IVA).
- 42 00: importazione con esenzione IVA seguita da cessione intracomunitaria; per l’importazione in Italia consultate la guida al regime doganale con esenzione IVA all’importazione.
CPC 4000 nell’importazione nel Regno Unito
Nel CDS il codice regime doganale 40 corrisponde, secondo HMRC, al regime richiesto “Release to free circulation”. Il codice 4000 è l’importazione ordinaria: le merci vengono immesse in libera pratica e si applicano, salvo agevolazioni, dazi e IVA all’importazione britannica. Nella dichiarazione CDS il codice di 4 cifre si combina con il codice aggiuntivo, per esempio 40 00 000.
Proprio qui nascono gli errori più costosi. Se indicate “40 00” (importazione ordinaria) ma volete usare l’agevolazione per le merci reimportate (returned goods relief), pagherete dazi che non erano dovuti.
Reimportazione in franchigia: quale CPC usare
Per le merci che rientrano nel Regno Unito HMRC prevede una serie dedicata, il regime richiesto 61, “Re-importation with simultaneous release to free circulation”. Il codice preciso e il codice aggiuntivo dipendono dal regime precedente e dalle condizioni dell’agevolazione: verificateli nell’appendice HMRC prima di presentare la dichiarazione, non riutilizzate per abitudine il codice 4000. Per il percorso inverso, cioè il rientro in Italia di merci dal Regno Unito, consultate resi dal Regno Unito in Italia: documenti e franchigia.
Regime doganale 10 e CPC 1040: l’esportazione definitiva
Nell’UE l’esportazione definitiva si dichiara con il codice 10 00. La dichiarazione di esportazione dall’Italia segue le regole dello Stato membro in cui viene presentata, dall’esportatore o dal suo rappresentante.
Nel CDS britannico l’esportazione definitiva rientra nel regime richiesto 10, “Permanent Export or Dispatch”. Qui GOV.UK elenca il codice 1040, che può essere usato per l’esportazione definitiva di merci unionali o di merci in libera pratica e in consumo interno; tra i codici aggiuntivi ammessi figura il codice nazionale 000. Il codice 1040 riguarda quindi le dichiarazioni di esportazione presentate nel CDS, cioè le merci che lasciano il Regno Unito, non la dichiarazione di esportazione italiana.
Differenza tra CPC britannico e codice regime del DAU italiano
La struttura è la stessa su entrambi i lati: codice di 4 cifre in 1/10 e codice aggiuntivo di 3 caratteri in 1/11. Le liste però non coincidono: ogni amministrazione doganale stabilisce quali combinazioni sono ammesse e quali codici aggiuntivi nazionali esistono. Il codice riportato nel campo del regime della dichiarazione italiana (consultate la guida al DAU, documento amministrativo unico) non va quindi copiato senza verifica nella dichiarazione CDS britannica.
Cosa succede se si usa un CPC sbagliato nella dichiarazione CDS
Un CPC errato è una causa frequente di problemi: rigetto della dichiarazione, trattamento daziario non corretto o perdita di una semplificazione doganale. Per il lavoro operativo, le regole di procedura, i campi della dichiarazione e le condizioni delle agevolazioni vanno controllati direttamente nelle indicazioni ufficiali della Commissione europea e di GOV.UK / HMRC, in particolare nella guida Using the Customs Declaration Service e nella pagina importare merci nel Regno Unito.
Punti di attenzione operativi
La maggior parte dei ritardi nasce da dati incoerenti tra fattura commerciale, packing list, classificazione tariffaria, numeri di riferimento e ipotesi sul trasporto. Prima dello svincolo della spedizione confermate chi è responsabile dello sdoganamento, se il set di dati è completo e quando deve essere presentata la dichiarazione.
Documenti e dati da preparare
Prima di contattare un’agenzia doganale o presentare una dichiarazione conviene avere almeno:
- fattura commerciale con descrizione completa delle merci;
- packing list con quantità, peso e numero di colli;
- codice HS/CN e informazioni sull’origine;
- numero EORI e soggetto responsabile della dichiarazione.
Per flussi regolari tenete un modello di dati stabile: descrizione delle merci, codice HS, origine, Incoterms, dati del vettore e documenti di base. Riduce i tempi di risposta e le correzioni alla frontiera.
Fonti ufficiali
- Commissione europea: regimi doganali di importazione ed esportazione
- GOV.UK: importare merci nel Regno Unito
- GOV.UK: Customs Declaration Service
- HMRC: appendice 1, codici di procedura DE 1/10 per le importazioni
Domande frequenti sul codice procedura doganale CPC
Che cos’è il CPC (Customs Procedure Code) nella dichiarazione doganale UK?
È il codice che indica il regime doganale applicato alle merci. Nel CDS si compone di un codice di 4 cifre nell’elemento dati 1/10 e di un codice aggiuntivo di 3 caratteri nell’elemento dati 1/11.
Cosa significa il codice 4000 nell’importazione nel Regno Unito?
È l’importazione ordinaria: immissione in libera pratica; si applicano, salvo agevolazioni, dazi e IVA all’importazione britannica. Nel CDS si combina con un codice aggiuntivo, per esempio 40 00 000.
Qual è la differenza tra il CPC e il codice regime del DAU italiano?
La struttura è analoga, ma le liste dei codici ammessi e dei codici aggiuntivi nazionali sono stabilite da ciascuna amministrazione. Il codice della dichiarazione italiana non va copiato senza verifica nella dichiarazione britannica.
Come si indica la reimportazione di merci in franchigia con il CPC giusto?
HMRC prevede il regime richiesto 61 per la reimportazione con contestuale immissione in libera pratica. Il codice esatto e il codice aggiuntivo dipendono dal caso e vanno verificati nell’appendice HMRC; con il codice 4000 si pagherebbero dazi non dovuti.
Cosa succede se si usa un CPC sbagliato nella dichiarazione CDS?
La dichiarazione può essere respinta, i dazi possono essere calcolati in modo errato o si può perdere una semplificazione doganale.
Quale CPC si usa per l’esportazione definitiva verso il Regno Unito?
Nell’UE l’esportazione definitiva si dichiara con il codice 10 00 nella dichiarazione di esportazione dello Stato membro. Il codice 1040 elencato da HMRC riguarda le esportazioni definitive dichiarate nel CDS, cioè le merci in uscita dal Regno Unito.
Supporto per lo sdoganamento nel Regno Unito
Easy Clearance è un’agenzia doganale registrata nel CDS con EORI britannico e si occupa delle formalità sul lato Regno Unito, compresa la scelta del codice di procedura nella dichiarazione di importazione; la dichiarazione di esportazione lato UE non fa parte di questo servizio. Scoprite il servizio di sdoganamento all’importazione nel Regno Unito, scriveteci tramite il modulo di contatto oppure chiamateci. Informazioni operative generali, non consulenza legale o fiscale.