Animali da compagnia e trasferimento
Portare il cane o il gatto dall’Inghilterra in Italia: documenti e regole 2026
Microchip, vaccino antirabbico, certificato sanitario UE (Animal Health Certificate) e controllo all’arrivo: cosa preparare prima di partire dalla Gran Bretagna con un cane, un gatto o un furetto.
Dopo la Brexit il Regno Unito è un paese terzo ai fini della normativa veterinaria dell’Unione europea. Per questo un cane o un gatto che arriva in Italia da Londra, Manchester o Edimburgo segue le stesse regole previste per gli animali provenienti da altri paesi extra UE. Chi vive in Gran Bretagna e rientra in Italia, chi si trasferisce definitivamente o chi va semplicemente a trovare la famiglia deve quindi pianificare i documenti con anticipo. Quando si cerca come portare il cane dall’Inghilterra in Italia, le regole sono quelle valide per tutta la Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia e Galles).
Questa guida riguarda gli spostamenti non commerciali (senza vendita né cambio di proprietà) di cani, gatti e furetti in partenza dalla Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia e Galles). Per l’Irlanda del Nord valgono regole diverse. Le norme possono cambiare: prima del viaggio verifica sempre i requisiti aggiornati con il tuo veterinario ufficiale e sulla pagina della Commissione europea dedicata agli spostamenti degli animali da compagnia.
In sintesi. Per entrare in Italia dalla Gran Bretagna il cane o il gatto deve avere: un microchip conforme alla norma ISO 11784/11785, una vaccinazione antirabbica valida eseguita dopo il microchip (con almeno 21 giorni di attesa dopo la prima vaccinazione) e un certificato sanitario UE (Animal Health Certificate, AHC) rilasciato da un veterinario ufficiale in Gran Bretagna non più di 10 giorni prima dell’ingresso nell’UE. All’arrivo l’animale passa da un punto d’ingresso designato per i viaggiatori, dove vengono controllati documenti e identità.
Nota importante: easyclearance.pl è uno spedizioniere doganale specializzato in merci commerciali. Il viaggio con un animale da compagnia non richiede uno spedizioniere doganale e noi non ci occupiamo di pratiche veterinarie né rilasciamo certificati sanitari. Le informazioni qui sotto hanno scopo puramente informativo: per il caso concreto rivolgiti sempre a un veterinario ufficiale.
Quali animali rientrano nelle regole
Le regole UE sugli spostamenti non commerciali degli animali da compagnia riguardano soprattutto tre specie:
- cani (Canis lupus familiaris);
- gatti (Felis silvestris catus);
- furetti (Mustela putorius furo).
Uccelli, pesci, roditori, conigli e rettili seguono regole separate, che non sono trattate in questo articolo. La pagina della Commissione europea indica oggi come riferimento per gli spostamenti non commerciali il Regolamento delegato (UE) 2026/131; in precedenza la materia era disciplinata dal Regolamento (UE) 576/2013, citato in molte guide meno recenti.
Documenti per portare il cane dall’Inghilterra in Italia
1. Microchip ISO 11784/11785
Ogni cane, gatto o furetto deve essere identificato con un microchip conforme alle norme ISO 11784/11785 (codice di 15 cifre). Il microchip va applicato prima della vaccinazione antirabbica o nello stesso giorno: se il vaccino è stato fatto prima, deve essere ripetuto, con un nuovo periodo di attesa.
I microchip AVID a 9 o 10 cifre usati prima del 2011 potrebbero non essere letti dai lettori standard. Secondo la pagina GOV.UK sul microchip (in inglese), compagnie aeree, treni e traghetti nell’UE leggono i microchip conformi alle norme ISO 11784 e 11785; se il chip non è conforme potresti dover portare con te un lettore, quindi verifica con il vettore prima della partenza.
La stessa pagina GOV.UK indica che, per i viaggi verso l’UE, un tatuaggio è accettato in alternativa al microchip solo se: l’animale è stato tatuato il 3 luglio 2011 o prima, il tatuaggio è chiaramente leggibile e la vaccinazione antirabbica è stata eseguita dopo il tatuaggio. Il veterinario deve riportare nel certificato la data e il numero del tatuaggio e la data della vaccinazione.
2. Vaccinazione antirabbica
Il vaccino contro la rabbia è obbligatorio. I punti da controllare:
- il veterinario deve avere la prova che l’animale abbia almeno 12 settimane di età prima di vaccinarlo;
- la vaccinazione va eseguita dopo il microchip (o lo stesso giorno, purché il microchip sia stato applicato prima);
- dopo la prima vaccinazione (o l’ultima del primo ciclo) devono trascorrere almeno 21 giorni interi prima del viaggio; alcuni vaccini richiedono più tempo, quindi chiedi al veterinario;
- dopo un richiamo non serve attendere, se la copertura vaccinale non si è mai interrotta;
- la vaccinazione deve essere in corso di validità: la durata è stabilita dal produttore (di solito 1 o 3 anni).
Se la vaccinazione scade durante il soggiorno, il certificato non può essere usato per gli spostamenti successivi nell’UE né per il rientro in Gran Bretagna.
3. Certificato sanitario UE (Animal Health Certificate, AHC)
Al posto del vecchio passaporto europeo per animali da compagnia, per entrare nell’UE dalla Gran Bretagna serve un certificato sanitario UE, in inglese Animal Health Certificate (AHC). Si tratta di un modello della Commissione europea che deve essere firmato da un veterinario ufficiale (Official Veterinarian, OV) autorizzato dall’APHA (Animal and Plant Health Agency). Se il tuo veterinario non può rilasciarlo, chiedigli di aiutarti a trovare un OV.
- L’AHC va rilasciato non più di 10 giorni prima dell’ingresso nell’UE: è valido 10 giorni dal rilascio (il giorno del rilascio conta come primo giorno) per l’ingresso nell’UE.
- Secondo GOV.UK, a partire dalla data di rilascio il certificato vale inoltre 6 mesi per gli spostamenti successivi nell’UE, dopo l’ingresso, e fino a 6 mesi per il rientro in Gran Bretagna, purché la vaccinazione antirabbica resti valida.
- Serve un nuovo AHC per ogni viaggio dalla Gran Bretagna verso l’UE.
- Secondo GOV.UK un unico certificato può comprendere fino a 5 animali.
Alla visita porta la prova della data di applicazione del microchip e la storia vaccinale dell’animale. Il veterinario ufficiale ti dirà quali dichiarazioni del proprietario sono richieste sul certificato. Conviene avvisare il veterinario già al momento della vaccinazione che ti servirà l’AHC, così avrà il tempo di prepararlo.
4. Titolazione degli anticorpi antirabbici: serve davvero?
Molte guide parlano del test sierologico (titolazione degli anticorpi neutralizzanti della rabbia), che consiste in un prelievo di sangue analizzato in un laboratorio riconosciuto; quando è richiesto, il titolo deve essere almeno 0,5 UI/ml. Per i viaggi dalla Gran Bretagna verso l’UE, però, la guida GOV.UK non elenca il test tra i requisiti: all’arrivo indica solo certificato, microchip, vaccinazione antirabbica ed eventuale trattamento contro la tenia. La Commissione europea, inoltre, mantiene un elenco di paesi extra UE da cui gli animali possono entrare senza titolazione. Prima di prenotare un esame che potrebbe non servire, chiedi conferma al veterinario ufficiale.
5. Trattamento contro la tenia (Echinococcus)
Alcuni paesi richiedono che il cane sia trattato contro la tenia prima dell’arrivo. Nell’elenco GOV.UK figurano Finlandia, Irlanda, Malta, Irlanda del Nord e Norvegia: l’Italia non è tra questi. Il trattamento diventa invece rilevante per il ritorno in Gran Bretagna: secondo la guida GOV.UK sul rientro (in inglese), per la maggior parte dei paesi va somministrato da un veterinario non meno di 24 e non più di 120 ore prima dell’arrivo, e annotato nel certificato (sezione «Echinococcus treatment»). Chiedi conferma al veterinario.
Se l’animale viaggia con un’altra persona
Il cane o il gatto può viaggiare con un familiare o un amico, purché il viaggio avvenga entro 5 giorni dal tuo (prima o dopo) verso la stessa destinazione e con il tuo consenso. Il proprietario indicato nel documento di viaggio deve firmare una dichiarazione con il nome della persona che accompagna l’animale; quest’ultima deve avere con sé la dichiarazione firmata e la prova del tuo viaggio entro i 5 giorni.
Arrivo in Italia: punto d’ingresso e controlli
Gli animali da compagnia che entrano nell’UE da un paese terzo, compresa la Gran Bretagna, devono passare da un punto d’ingresso designato per i viaggiatori (travellers’ point of entry), dove le autorità competenti svolgono controlli documentali e d’identità. Alcune guide lo chiamano posto di controllo frontaliero (BCP), ma per gli animali da compagnia al seguito dei viaggiatori il termine ufficiale usato dalla Commissione europea è punto d’ingresso designato per i viaggiatori. L’ingresso da un valico o da un aeroporto non designato non è consentito. L’elenco aggiornato dei punti d’ingresso è disponibile sulla pagina della Commissione europea dedicata agli spostamenti degli animali da compagnia; verifica con il veterinario ufficiale e con la pagina della Commissione europea quali punti d’ingresso italiani sono designati.
All’arrivo:
- presentati al punto di controllo veterinario;
- l’addetto legge il microchip con lo scanner e controlla l’AHC e la vaccinazione antirabbica;
- se richiesto, mostra la prova del trattamento contro la tenia;
- dopo l’esito positivo dei controlli il certificato viene timbrato dal personale veterinario e resta utilizzabile per gli spostamenti successivi nell’UE durante lo stesso viaggio, entro il periodo di 6 mesi indicato da GOV.UK.
Se la documentazione è incompleta o non conforme, l’animale può essere posto in quarantena o rimandato in Gran Bretagna. I costi della quarantena sono a carico del proprietario.
In auto privata non puoi portare più di 5 animali verso un paese UE, salvo partecipazione documentata a un evento (gare, mostre, manifestazioni sportive) o esportazione commerciale. Anche da passeggero a piedi il limite è di 5 animali.
Il vecchio passaporto europeo per animali vale ancora?
No, se vivi in Gran Bretagna. Dal 1° gennaio 2021 il passaporto europeo per animali rilasciato in Gran Bretagna non è più accettato come documento di viaggio per entrare nell’UE. GOV.UK precisa che chi vive in Inghilterra, Scozia o Galles non può usare un passaporto per animali per entrare nell’UE, anche se è stato rilasciato in un paese UE: usarlo al posto dell’AHC può portare al respingimento dell’animale. Fanno eccezione i residenti in Irlanda del Nord.
Checklist per il rientro in Italia con il cane
- Microchip: controlla che sia conforme a ISO 11784/11785 e leggibile.
- Vaccino: verifica la scadenza; se serve una prima vaccinazione, calcola almeno 21 giorni interi di attesa (o di più, secondo il vaccino).
- Prenota l’OV: l’AHC va rilasciato entro i 10 giorni che precedono l’ingresso nell’UE.
- Itinerario: scegli un percorso che passi da un punto d’ingresso designato e verifica con il vettore le regole per gli animali.
- Ritorno in Gran Bretagna: se è previsto, pianifica il trattamento contro la tenia e la validità del certificato.
Trasloco dal Regno Unito: animali e beni personali sono due pratiche diverse
Se ti trasferisci dal Regno Unito in Italia e porti con te anche mobili ed effetti personali, ricorda che si tratta di procedure completamente separate. Il trasporto dell’animale è una pratica veterinaria e non richiede uno spedizioniere doganale. I beni del trasloco, invece, sono soggetti a sdoganamento, con la possibilità, a determinate condizioni, di una franchigia per trasferimento di residenza: è questa la parte in cui uno spedizioniere doganale può essere utile.
Per saperne di più leggi la pagina sullo sdoganamento dei beni per trasferimento di residenza (EN). Ti confermeremo, dopo aver esaminato il caso, se e come possiamo seguirlo.
Fonti ufficiali
- GOV.UK: Taking your pet dog, cat or ferret abroad (in inglese) — la guida per viaggiare dalla Gran Bretagna verso l’UE.
- GOV.UK: Bringing your pet to Great Britain, le regole per il rientro in Gran Bretagna con l’animale (in inglese) — per chi rientra in Gran Bretagna dopo il viaggio.
- Commissione europea: Movement of pet animals (in inglese) — normativa UE, punti d’ingresso per i viaggiatori ed elenco dei paesi esentati dalla titolazione.
Domande frequenti
Posso portare il cane dall’Inghilterra in Italia con il vecchio passaporto europeo?
No, se vivi in Gran Bretagna. Dal 1° gennaio 2021 il passaporto europeo per animali rilasciato in Gran Bretagna non è più accettato per entrare nell’UE e, secondo GOV.UK, chi vive in Inghilterra, Scozia o Galles non può usare un passaporto per animali nemmeno se rilasciato in un paese UE. Serve un certificato sanitario UE (AHC) firmato da un veterinario ufficiale non più di 10 giorni prima dell’ingresso nell’UE.
Cosa succede se il cane è stato vaccinato contro la rabbia prima del microchip?
Secondo le regole UE quella vaccinazione non è valida. L’animale deve essere vaccinato di nuovo dopo l’applicazione del microchip e bisogna attendere almeno 21 giorni interi prima dell’ingresso nell’UE. Non ci sono scorciatoie: controlla la storia sanitaria dell’animale con il tuo veterinario in Gran Bretagna.
Per quanto tempo è valido il certificato sanitario UE (AHC)?
L’AHC va usato per entrare nell’UE entro 10 giorni dal rilascio. Secondo GOV.UK, dalla data di rilascio vale inoltre 6 mesi sia per gli spostamenti successivi nell’UE, dopo l’ingresso, sia per il rientro in Gran Bretagna, purché la vaccinazione antirabbica resti valida. Per ogni nuovo viaggio dalla Gran Bretagna verso l’UE serve un nuovo certificato.
Serve la titolazione degli anticorpi della rabbia per entrare in Italia dalla Gran Bretagna?
La guida GOV.UK per i viaggi dalla Gran Bretagna verso l’UE non elenca il test sierologico tra i requisiti, e la Commissione europea mantiene un elenco di paesi extra UE da cui gli animali possono entrare senza titolazione. Quando il test è richiesto, il titolo deve essere almeno 0,5 UI/ml. Chiedi conferma al veterinario ufficiale prima di prenotare l’esame.
Il cane ha bisogno del trattamento contro la tenia per entrare in Italia?
L’Italia non figura tra i paesi indicati da GOV.UK che richiedono il trattamento contro la tenia all’arrivo (Finlandia, Irlanda, Malta, Irlanda del Nord e Norvegia). Il trattamento serve invece, dalla maggior parte dei paesi, per il ritorno in Gran Bretagna: va fatto da un veterinario tra 24 e 120 ore prima dell’arrivo.
Avvertenza: le informazioni di questa pagina hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza veterinaria o legale. Le regole sui viaggi con animali possono cambiare: verifica sempre i requisiti attuali con un veterinario ufficiale e con le autorità veterinarie competenti. easyclearance.pl non presta servizi veterinari e non rilascia certificati sanitari (AHC). Verifica sempre l’ultima versione delle fonti ufficiali elencate sopra; questa pagina non è un parere vincolante.
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