local_shipping

easyclearance.pl

Scegli un servizio (EN)

Alimenti e controlli SPS · Regno Unito → UE

Importare alimenti dal Regno Unito: controlli sanitari, certificati e posti di controllo frontalieri

Dopo la Brexit la Gran Bretagna è per l'Unione europea un paese terzo. Chi vuole importare alimenti dal Regno Unito in Italia o in un altro Stato membro deve quindi tenere conto non solo della dogana, ma anche dei controlli sanitari e fitosanitari (SPS): per molte categorie di prodotti servono una notifica preventiva in TRACES NT, un certificato sanitario rilasciato nel Regno Unito e il passaggio da un posto di controllo frontaliero (PCF) dell'UE. Questa guida spiega come capire in quale categoria rientra il prodotto, quali documenti preparare e chi deve fare cosa prima dell'arrivo della merce.

A cura del team easyclearance.pl (EN). Versione italiana basata sulla pagina inglese pubblicata il 14 aprile 2026, adattata alla prospettiva dell'importatore italiano e rivista in ottobre 2026.

Servono controlli sanitari per importare cibo dal Regno Unito in Italia?

Sì, nella maggior parte dei casi. L'importazione di alimenti si distingue da quella di altre merci per un aspetto decisivo: i controlli sanitari e fitosanitari (sanitary and phytosanitary, SPS). Poiché il Regno Unito è uscito dall'UE, una spedizione di prodotti soggetti a controllo deve entrare nell'Unione attraverso un posto di controllo frontaliero designato, dotato di veterinari, ispettori fitosanitari e accesso ai laboratori.

Anche il Regno Unito applica controlli analoghi in senso inverso: con il Border Target Operating Model (BTOM), introdotto progressivamente da fine gennaio 2024, la Gran Bretagna controlla le importazioni di animali, prodotti di origine animale, piante e prodotti vegetali, anche quando arrivano dall'UE. Per i trasporti in uscita dal Regno Unito verso l'Italia, però, contano le regole UE all'ingresso. Per il lato britannico veda la nostra guida BTOM: i controlli di frontiera del Regno Unito (EN).

La prima domanda per ogni spedizione è sempre la stessa: in quale categoria rientra il mio prodotto? Da questa risposta dipendono i documenti richiesti, l'intensità dei controlli e i tempi alla frontiera.

Quali alimenti richiedono il certificato sanitario?

Prodotti di origine animale (POAO)

Sono prodotti di origine animale (products of animal origin, POAO) la carne fresca, congelata o trasformata, il pollame, il pesce, il latte e i prodotti lattiero-caseari (formaggi, yogurt, burro), le uova, il miele, la gelatina, il collagene e i prodotti composti che contengono ingredienti di origine animale (ad esempio una pizza con formaggio o una zuppa a base di brodo di carne).

Per i prodotti di origine animale servono di regola:

Alimenti non di origine animale ad alto rischio (in inglese HRFNAO)

Alcuni alimenti non di origine animale sono soggetti a controlli rafforzati per precedenti problemi di contaminazione (micotossine, aflatossine, residui di pesticidi, Salmonella). Rientrano in questa categoria, a seconda del paese d'origine, prodotti come arachidi, fichi secchi, pepe, peperoncino, semi di sesamo, erbe aromatiche, spezie e curcuma. L'elenco UE è stabilito dal regolamento di esecuzione (UE) 2019/1793 e viene aggiornato periodicamente; spesso al certificato si accompagnano i risultati di analisi di laboratorio.

Piante e prodotti vegetali

Frutta e verdura fresche, fiori recisi, sementi, piante in vaso, legname e prodotti in legno richiedono un certificato fitosanitario rilasciato dall'autorità fitosanitaria del paese di spedizione (nel Regno Unito l'APHA, Animal and Plant Health Agency). Anche questi prodotti sono divisi per livello di rischio: quelli ad alto rischio richiedono certificato e controllo completo, mentre alcuni prodotti a basso rischio sono esentati dal certificato. Per gli imballaggi in legno veda la guida pallet in legno e requisiti ISPM 15.

Alimenti a basso rischio

La maggior parte degli alimenti trasformati non di origine animale e non soggetti a controlli rafforzati – ad esempio dolciumi, biscotti, pasta senza uova, cereali per la colazione, caffè, tè, acque minerali e bevande analcoliche, conserve vegetali, marmellate – non richiede un certificato sanitario. Restano però applicabili le norme UE sulla sicurezza alimentare, sull'etichettatura (allergeni, dichiarazione nutrizionale) e la corretta classificazione doganale. Attenzione: il miele è un prodotto di origine animale.

Controlli sanitari alla frontiera: le fasi passo per passo

Fase 1: notifica preventiva in TRACES NT

Prima dell'arrivo della merce l'importatore o il suo rappresentante registra la partita in TRACES NT. Per gli invii verso la Gran Bretagna il sistema britannico equivalente è IPAFFS (Import of Products, Animals, Food and Feed System). La notifica genera il documento sanitario comune di entrata (CHED, in italiano DSCE), che accompagna la partita per tutto il controllo. Esistono quattro tipi:

Per un approfondimento sui documenti CHED veda CHED-P e CHED-PP nei controlli alimentari (EN).

Fase 2: controllo documentale

All'arrivo al posto di controllo frontaliero l'ispettore verifica il CHED, il certificato sanitario o fitosanitario, la fattura commerciale, la lettera di vettura (CMR), la packing list e la dichiarazione d'origine, e controlla che lo stabilimento di produzione figuri nell'elenco degli stabilimenti riconosciuti.

Fase 3: controllo d'identità

L'ispettore confronta sigilli, etichette e marcature con i documenti. Per i prodotti di origine animale si verificano anche la temperatura (catena del freddo) e la conformità degli imballaggi.

Fase 4: controllo fisico

È la fase più lunga: apertura del sigillo, prelievo di campioni ed eventuali analisi microbiologiche o chimiche. La frequenza dei controlli fisici dipende dalla categoria di rischio del prodotto.

Fase 5: decisione e svincolo

Solo quando il CHED viene convalidato con esito favorevole lo spedizioniere doganale può completare lo sdoganamento all'importazione e il veicolo può proseguire.

Cos'è un posto di controllo frontaliero (PCF) e dove si trova?

Non tutti i valichi di frontiera sono posti di controllo frontalieri. Il posto di controllo frontaliero (PCF), in inglese Border Control Post (BCP), è il punto designato in cui le partite soggette a controllo SPS vengono verificate al primo ingresso nell'UE. In Italia i PCF fanno capo al Ministero della Salute e si trovano in porti e aeroporti; l'elenco aggiornato dei PCF dell'UE, con le categorie di merci che ciascuno può trattare, è disponibile in TRACES NT. Prima di organizzare il trasporto verifichi sempre che il PCF scelto sia abilitato per la sua categoria di prodotto.

Alcuni punti chiave per il traffico tra Regno Unito e UE:

PuntoLuogoRuolo
Calais / DunkerqueFranciaprincipale ingresso nell'UE per il traffico stradale RoRo dal Regno Unito
RotterdamPaesi Bassiporto container con PCF per le spedizioni via mare

I posti di controllo britannici (ad esempio Sevington o Felixstowe) riguardano invece le merci in entrata in Gran Bretagna: veda la guida BTOM e controlli alla frontiera britannica (EN).

Su un tipico percorso stradale dalla Gran Bretagna all'Italia il camion lascia l'Inghilterra da Dover o Folkestone ed entra nell'UE a Calais: è lì, al posto di controllo frontaliero di primo ingresso, che le partite soggette a controllo SPS vengono verificate, prima di proseguire eventualmente in regime di transito verso l'Italia. Per i container via mare il controllo avviene al PCF del porto di arrivo nell'UE.

Certificato sanitario e altri documenti: elenco completo

Per una tipica spedizione di prodotti di origine animale dal Regno Unito all'Italia l'importatore deve disporre di:

Dazi, IVA e accise sugli alimenti dal Regno Unito

Dazio: come verificare l'aliquota

Per conoscere l'aliquota serve il codice di nomenclatura combinata a 10 cifre del prodotto: veda la guida codice HS e classificazione delle merci. Per il lato britannico si consulta lo UK Trade Tariff; per l'importazione nell'UE vale la tariffa doganale dell'Unione.

Per le merci originarie del Regno Unito si applica il dazio preferenziale zero previsto dal Trade and Cooperation Agreement (TCA), a condizione che siano rispettate le regole d'origine e che alla fattura sia allegata una dichiarazione d'origine. Il TCA elimina i dazi, ma non elimina i controlli SPS. Alcuni prodotti (ad esempio carne, zucchero, burro) sono inoltre soggetti a contingenti tariffari: una volta esaurito il contingente si applica l'aliquota piena. Approfondisca nella guida preferenze doganali TCA tra Regno Unito e UE.

IVA all'importazione

L'IVA all'importazione si applica nel paese di destinazione, quindi in Italia secondo le aliquote italiane previste per il singolo prodotto alimentare. Per le imprese registrate ai fini IVA l'imposta assolta all'importazione è di norma detraibile. Le aliquote IVA britanniche riguardano invece le merci che entrano nel Regno Unito.

Accise su alcolici e tabacchi

Alcolici e prodotti del tabacco sono soggetti, oltre al dazio e all'IVA, alle accise del paese di immissione in consumo. L'importazione commerciale richiede di norma lo status di destinatario registrato o un deposito fiscale; la merce circola in regime di sospensione d'accisa (e-AD) fino all'immissione in consumo. Per il punto di vista britannico veda importazione di alcolici dal Regno Unito e accise (EN).

Errori frequenti di chi importa alimenti

Come può aiutare easyclearance.pl

Il nostro team aiuta gli importatori di alimenti a preparare il piano dei documenti per la spedizione e la notifica preventiva in IPAFFS o TRACES NT. Descriva il prodotto e il percorso tramite il modulo di contatto e le risponderemo. L'ambito del servizio va concordato con il team. Per una visione d'insieme veda anche la guida all'importazione dal Regno Unito (EN).

Domande frequenti sull'importazione di alimenti dal Regno Unito

Servono controlli sanitari per importare cibo dal Regno Unito in Italia?

Sì, per i prodotti di origine animale, per gli alimenti non di origine animale ad alto rischio e per molte piante e prodotti vegetali. Queste partite devono essere notificate in TRACES NT ed entrare nell'UE attraverso un posto di controllo frontaliero. Gli alimenti trasformati a basso rischio di norma non richiedono certificato sanitario, ma devono rispettare le norme UE su sicurezza ed etichettatura.

Quali alimenti richiedono il certificato sanitario?

Carne, pollame, pesce, latte e latticini, uova, miele e prodotti composti con ingredienti di origine animale richiedono un certificato sanitario firmato da un veterinario ufficiale. Per frutta, verdura e piante serve un certificato fitosanitario; per gli alimenti ad alto rischio non di origine animale previsti dal regolamento (UE) 2019/1793 servono certificato e spesso analisi di laboratorio.

Cos'è un posto di controllo frontaliero e dove si trova in Italia?

È il punto designato in cui le partite soggette a controllo SPS vengono verificate al primo ingresso nell'UE. In Italia i PCF fanno capo al Ministero della Salute e si trovano in porti e aeroporti. Per un camion che arriva dalla Gran Bretagna via Calais il controllo avviene di norma già in Francia, al PCF di primo ingresso.

Si possono portare alimenti dal Regno Unito come privati?

Per le spedizioni commerciali i controlli SPS valgono indipendentemente dalla quantità. Per i privati che viaggiano da un paese terzo come il Regno Unito le regole UE limitano fortemente l'introduzione al seguito di carne, latte e prodotti lattiero-caseari, con poche eccezioni. Prima del viaggio verifichi le regole UE aggiornate per i viaggiatori.

Chi deve notificare la partita prima dell'arrivo?

La notifica preventiva in TRACES NT spetta all'operatore responsabile della partita, cioè l'importatore o il suo rappresentante, prima che la merce arrivi al posto di controllo frontaliero. Tecnicamente l'importatore può farlo da sé con un account TRACES NT, ma molte imprese si affidano a uno spedizioniere doganale, perché un errore nel CHED può bloccare il veicolo per ore.

L'accordo TCA copre tutti i prodotti alimentari?

Il TCA elimina i dazi, ma non i controlli SPS. Il dazio zero vale solo per i prodotti che rispettano le regole d'origine: i prodotti ottenuti da materie prime importate da altri paesi possono non avere diritto alla preferenza.

Cos'è uno stabilimento riconosciuto e come verifico il mio fornitore?

È uno stabilimento che produce prodotti di origine animale ed è riconosciuto dal paese di destinazione. Gli elenchi sono pubblicati dalla Commissione europea e, per il Regno Unito, dalle autorità britanniche; il numero di riconoscimento deve comparire sull'imballaggio e nel certificato sanitario.

Fonti ufficiali

Assistenza per alimenti dal Regno Unito

Deve importare alimenti dal Regno Unito? Descriva categoria del prodotto, valore, peso e percorso tramite la pagina contatti (EN): il nostro team la aiuta a preparare il piano dei documenti per la spedizione. L'ambito del servizio va concordato direttamente con il team.

I nostri servizi (EN) · Ci contatti su WhatsApp

Nota: le norme SPS, gli elenchi degli alimenti soggetti a controlli rafforzati, le aliquote di dazio e IVA possono cambiare. Le informazioni hanno carattere generale e operativo, si basano sulle fonti ufficiali sopra citate, verificate in ottobre 2026, e non costituiscono un parere vincolante delle autorità né una consulenza legale o fiscale individuale.

Ha domande?
Ci contatti!

Descriva le merci, il percorso, il valore e la data.

call +44 7404 091503
smartphone +44 7404 091503
email kontakt@easyclearance.pl

Facendo clic sul pulsante, accetta la nostra informativa sulla privacy.