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Documenti doganali e procedure

Dichiarazione doganale CDS Regno Unito: come leggere le caselle, l’MRN e correggere gli errori

Dopo lo sdoganamento in Gran Bretagna l’importatore riceve una copia della dichiarazione, spesso sotto forma di Entry Acceptance o C88. Questa guida spiega che cosa controllare, casella per casella, senza linguaggio da addetti ai lavori.

Tre campi della dichiarazione CDS: tipo di dichiarazione, codice merce e preferenza tariffaria.
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Chi importa nel Regno Unito – il cliente britannico oppure l’impresa europea che agisce come importatore – riceve dal proprio dichiarante doganale una copia della dichiarazione accettata. Il documento è pieno di codici a quattro cifre, sigle e caselle numerate, eppure contiene le informazioni che contano: quale dazio è stato calcolato e perché, quale codice merce è stato usato, se è stata applicata una preferenza tariffaria e qual è l’MRN con cui seguire la pratica. Se state ancora organizzando le spedizioni, partite dalla nostra guida su come esportare in Inghilterra dopo la Brexit e quali documenti servono; questo articolo riguarda invece la fase successiva, quando la dichiarazione è già stata presentata.

Saper leggere una dichiarazione CDS non è un esercizio teorico: permette di verificare il lavoro del dichiarante, controllare il calcolo del dazio e reagire in fretta quando qualcosa non torna. Per sapere che cos’è il sistema e chi lo usa, vedete la scheda sul Customs Declaration Service (CDS).

In cosa CDS differisce dal vecchio CHIEF?

In passato il Regno Unito trattava le dichiarazioni doganali con il sistema CHIEF (Customs Handling of Import and Export Freight). Il Customs Declaration Service (CDS) è il suo successore: una piattaforma costruita sul modello dei dati doganali di tipo europeo, che dopo la Brexit il Regno Unito applica in una propria versione legata alla UK Global Tariff. Per un confronto operativo più ampio c’è la guida CDS e CHIEF.

Per l’importatore il passaggio comporta in pratica che:

I documenti doganali più vecchi, emessi prima del 2023, possono quindi avere un aspetto diverso. La guida che segue riguarda il formato CDS attuale.

Com’è strutturata una dichiarazione doganale CDS

La dichiarazione CDS segue una logica simile a quella del DAU (documento amministrativo unico) usato in tutta Europa. È composta da:

Il C88 (Entry Acceptance) è la stampa dal sistema CDS che conferma l’accettazione della dichiarazione e riporta gli importi dovuti. È il documento che l’importatore riceve dopo lo sdoganamento. Nel C88 molte informazioni sono ancora indicate con i numeri delle caselle del DAU, mentre CDS ragiona per elementi di dati (DE, data element): di seguito usiamo entrambi i riferimenti dove serve.

Come si legge una dichiarazione doganale CDS del Regno Unito: le caselle principali

DE 1/1 e DE 1/2 – tipo di dichiarazione

Esempio: IM A indica una dichiarazione di importazione standard, il codice che la maggior parte degli importatori vedrà.

Casella 8 – importatore

Riporta il numero EORI dell’importatore nel formato GB seguito da 12 cifre (per esempio GB123456789000). Serve a verificare che il dichiarante abbia usato l’EORI corretto dell’impresa: un errore può creare problemi con l’IVA all’importazione e con la possibilità di recuperarla. Sul numero EORI trovate dettagli nella guida EORI per gli scambi con il Regno Unito.

Casella 14 – dichiarante o rappresentante

Contiene l’EORI di chi ha presentato la dichiarazione. Nel Regno Unito il rappresentante doganale può agire come:

Controllate quale forma di rappresentanza è indicata e che corrisponda a quanto concordato.

Casella 22 – valuta e valore fatturato

Formato: codice ISO della valuta seguito dal valore, per esempio EUR 45000.00. È il valore della fattura commerciale, punto di partenza per determinare il valore in dogana.

Attenzione: valore in dogana e valore fatturato non coincidono necessariamente. Il valore in dogana comprende i costi di trasporto e assicurazione fino alla frontiera britannica. Con rese come EXW o FOB il dichiarante deve aggiungere il nolo e l’assicurazione.

DE 6/14 e DE 6/15 – codice merce

È uno dei campi più importanti. In CDS il codice merce è suddiviso in due elementi: DE 6/14 contiene le prime 8 cifre, DE 6/15 le cifre 9 e 10. Insieme formano il codice a 10 cifre della UK Trade Tariff.

Come verificarlo:

  1. aprite la UK Trade Tariff su GOV.UK;
  2. inserite il codice ricavato da DE 6/14 e DE 6/15;
  3. controllate descrizione della merce, aliquota del dazio e condizioni per le preferenze;
  4. confrontate il risultato con la descrizione delle vostre merci.

Se il codice non corrisponde alla merce, può trattarsi di un errore che richiede una correzione o una comunicazione spontanea a HMRC. Approfondimento: codice merce e classificazione.

Casella 36 (DE 4/17) – preferenza tariffaria

Un codice indica se è stata applicata un’aliquota preferenziale. I più comuni:

Se importate merci di origine UE e trovate 100 al posto di 300, il dichiarante non ha applicato la preferenza TCA, per esempio perché mancava la prova dell’origine o per un errore. In questo caso si può valutare una domanda di rimborso del dazio pagato in eccesso con il modulo C285. Sulle regole d’origine vedete la guida alle preferenze TCA UE–Regno Unito.

Casella 37 – codice di procedura doganale

È un codice di quattro cifre, a cui può seguire un codice aggiuntivo. Le prime due cifre indicano la procedura richiesta (che cosa succede alle merci dopo lo sdoganamento), le altre due la procedura precedente (lo status doganale da cui provengono le merci). I codici più frequenti all’importazione:

CodiceProcedura
40 00Immissione in libera pratica e in consumo: le merci provengono da un paese terzo ed entrano nel mercato britannico
61 00Reimportazione di merci precedentemente esportate dal Regno Unito che vi rientrano
51 00Perfezionamento attivo (Inward Processing)
53 00Ammissione temporanea
71 00Deposito doganale, con le merci sotto vigilanza doganale

Esempio: importate mobili dall’Italia nel Regno Unito per venderli sul mercato britannico. Il codice atteso è 40 00. Se trovate 51 00, qualcosa non va: le merci risultano in perfezionamento attivo invece che in normale importazione. L’elenco completo è nell’appendice ufficiale sui codici di procedura CDS; vedete anche la guida al codice di procedura CPC.

Casella 41 – unità supplementare

Per alcuni codici merce, oltre al peso, si dichiara un’unità di misura aggiuntiva: per esempio litri di alcol puro per le bevande alcoliche o numero di pezzi. Se il dichiarante indica una quantità sbagliata, possono risultare errati anche le accise o altri oneri calcolati su quella base.

Casella 44 – documenti presentati

Elenca i documenti collegati alla dichiarazione, ciascuno con un codice documento e un numero di riferimento: per esempio la fattura commerciale, il documento di trasporto (CMR, polizza di carico, lettera di vettura aerea), eventuali licenze e la prova dell’origine.

Negli scambi UK–UE nell’ambito del TCA l’origine si dimostra con la dichiarazione di origine dell’esportatore sulla fattura o con la conoscenza dell’importatore; il certificato EUR.1 non si usa. Se è stata richiesta una preferenza (casella 36 = 300) ma nella casella 44 non compare alcun riferimento alla prova dell’origine, è un campanello d’allarme: la preferenza non è supportata da documenti e HMRC potrebbe revocarla. Il significato di ogni codice documento si verifica nell’elenco ufficiale HMRC dei codici documento CDS.

Casella 47 – calcolo di dazi e imposte

Dal punto di vista finanziario è la casella più importante, perché riporta il dettaglio di tutti gli oneri:

ColonnaSignificato
Tax TypeTipo di onere, per esempio A00 = dazio doganale, B00 = IVA all’importazione; altri codici indicano dazi aggiuntivi come quelli antidumping
Tax BaseBase imponibile (valore in dogana per il dazio; valore in dogana più dazio per l’IVA)
RateAliquota percentuale
AmountImporto in GBP
Method of PaymentModalità di pagamento, per esempio E = conto di dilazione (Duty Deferment Account), A = pagamento immediato

Come controllare il dazio:

  1. prendete il valore della casella 22 (valore fatturato);
  2. aggiungete trasporto e assicurazione fino alla frontiera britannica;
  3. il risultato è il valore in dogana;
  4. moltiplicatelo per l’aliquota del codice indicato in DE 6/14–6/15;
  5. confrontatelo con l’importo A00 della casella 47.

Se i numeri non coincidono, verificate il valore in dogana dichiarato e chiedete spiegazioni al dichiarante. Per l’IVA all’importazione vedete anche le guide sul postponed VAT accounting e sul certificato dell’IVA all’importazione.

Dove trovo l’MRN e a cosa serve?

L’MRN (Movement Reference Number) è l’identificativo univoco di ogni dichiarazione in CDS. Nel Regno Unito ha 18 caratteri, per esempio 26GB123456789ABCDE5. Lo trovate:

A cosa serve l’MRN:

Non va confuso con l’LRN assegnato dal dichiarante: la differenza è spiegata nella guida su LRN e MRN.

Come controllo lo stato di una dichiarazione in CDS?

Gli importatori registrati al Customs Declaration Service tramite Government Gateway possono consultare online alcune informazioni sulle proprie dichiarazioni. La registrazione richiede un EORI GB: le condizioni sono descritte nella guida GOV.UK per le istruzioni CDS per le importazioni. In ogni caso il dichiarante deve poter indicare lo stato della pratica partendo dall’MRN. Gli stati che si incontrano più spesso hanno questo significato:

StatoSignificato
AcceptedDichiarazione accettata dal sistema; le merci possono essere svincolate
ClearedSdoganamento concluso, merci svincolate
HeldDichiarazione sospesa, in attesa di documenti o di una decisione HMRC
RejectedDichiarazione respinta per un errore nei dati; va corretta e ripresentata
InvalidatedDichiarazione annullata dal dichiarante o da HMRC

Come correggo un errore dopo lo sdoganamento: emendamento o nuova dichiarazione?

Dopo lo sdoganamento l’importatore o il dichiarante possono accorgersi di un errore. La strada dipende dalla natura dell’errore.

Emendamento (amendment)

Riguarda errori formali e di minore entità: un refuso nella descrizione, una quantità errata nella casella 41, un riferimento documentale mancante nella casella 44. L’emendamento viene presentato dal dichiarante tramite CDS ed è possibile entro 3 anni dalla data di sdoganamento.

Importante: se la correzione comporta un dazio maggiore (per esempio un codice merce con aliquota più alta), equivale di fatto a una comunicazione spontanea dell’errore a HMRC. Sulla differenza possono essere dovuti interessi; le eventuali conseguenze dipendono dalle circostanze del caso.

Nuova dichiarazione

Se l’errore è così grave da non poter essere corretto con un emendamento, il dichiarante presenta una nuova dichiarazione. Ciò comporta l’annullamento della precedente e può richiedere un accordo con HMRC.

Dazio pagato in eccesso

Se l’errore ha portato a pagare più del dovuto – per esempio la preferenza TCA non applicata – si può chiedere il rimborso con il modulo C285 entro 3 anni dallo sdoganamento, allegando le prove necessarie, come la prova dell’origine UE delle merci.

Domande frequenti

Come importatore ho accesso online alle mie dichiarazioni CDS?

Potete registrarvi al CDS tramite Government Gateway con un EORI GB e consultare alcune informazioni sulle dichiarazioni presentate a vostro nome. Chiedete comunque al dichiarante di inviarvi regolarmente le copie del C88.

Che cosa faccio se noto un errore nel codice merce della dichiarazione?

Avvisate subito il dichiarante. Se l’errore ha portato a pagare meno dazio del dovuto, valutate una comunicazione spontanea a HMRC; se avete pagato troppo, potete chiedere il rimborso con il modulo C285 entro 3 anni dallo sdoganamento.

Che cosa significa il codice di procedura 40 00 nella casella 37?

Indica l’immissione in libera pratica e in consumo: le merci scontano dazio e IVA all’importazione ed entrano nel mercato britannico senza ulteriori vincoli doganali. È il codice più comune nelle importazioni commerciali.

Come capisco se è stata applicata la preferenza TCA per merci di origine UE?

Nella casella 36 deve comparire il codice 300 e nella casella 44 il riferimento alla prova dell’origine. Se trovate 100 e avete pagato l’aliquota piena invece della preferenza, potete chiedere il rimborso con il modulo C285, allegando la prova dell’origine UE, entro 3 anni.

Che cos’è il Duty Deferment Account e come funziona?

È un conto HMRC che consente di differire il pagamento dei dazi: invece di pagare a ogni sdoganamento, l’impresa paga una volta al mese con addebito diretto. Può essere richiesta una garanzia. Nella casella 47 la modalità di pagamento è indicata con il codice E. Requisiti e richiesta sono descritti nella guida GOV.UK sul conto di dilazione.

Serve aiuto con una dichiarazione di importazione nel Regno Unito?

Easy Clearance è un’agenzia doganale britannica registrata in CDS con EORI GB e si occupa del lato britannico: dichiarazioni di importazione, verifica di codici, preferenze e documenti. La dichiarazione di esportazione dall’UE viene presentata dal vostro agente doganale locale. Scoprite il servizio di sdoganamento all’importazione nel Regno Unito oppure descriveteci merci, percorso e resa tramite il modulo di contatto; oppure chiamateci.

Informazioni operative di carattere generale, non consulenza legale o fiscale.

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